Fisco, in arrivo la tassa sui versamenti di contante in banca
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Fisco, in arrivo la tassa sui versamenti di contante in banca?

Un’imposta di bollo proporzionale ai versamenti giornalieri superiori ai 200 euro. Questa la misura al vaglio dell’esecutivo insieme a nuove legate all’adozione dello scontrino digitale e della fattura elettronica. Tali novità, secondo il Sole 24 Ore, sono previste nel Consiglio dei Ministri di venerdì con Matteo Renzi che dovrebbe annunciare il decreto.

Fisco, in arrivo la tassa sui versamenti di contante in banca
(Sean Gallup/Getty Images)

 

I TRE PUNTI AL VAGLIO DELL’ESECUTIVO –

Il piano, spiega Repubblica, prende le mosse da un’idea del secondo governo Prodi e si articola su tre punti, scontrini e ricevute digitali; fatturazione elettronica tra privati; tracciabilità dei mezzi di pagamento. Per favorire l’adozione della moneta elettronica il Governo dovrebbe introdurre l’imposta di bollo. Un regalo, almeno in apparenza, alle banche che vedranno crescere gli utili sulle operazioni di accredito elettronico con un conseguente abbattimento nei costi di gestione del contante, pari secondo le stime a cinque miliardi di euro.

 

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LO SCONTRINO ELETTRONICO –

I consumatori potrebbero essere stimolati nell’uso di bancomat e carte di credito da sconti sugli acquisti. Di contro gli esercenti potranno vedersi riconosciuti crediti d’imposta in rapporto alla quantità dei suoi incassi realizzati con moneta elettronica. A partire dal 2017, infine, sarà obbligatorio per commercianti, artigiani e professionisti lo scontrino digitale e la trasmissione telematica al fisco dei corrispettivi giornalieri. Niente più scontrini cartacei, quindi. Il processo di adeguamento tecnologico dei nuovi registratori di cassa sarà sostenuto dallo Stato. (Photocredit copertina Sean Gallup/Getty Images)