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Roma, appartamenti di pregio a prezzi stracciati: paga l’affitto solo 1 inquilino su 10

Ventitrè euro al mese per 50 metri quadri in via dei Coronari, 82 per 115 mq alle spalle di piazza Navona, 141 euro per 35 mq a Campo de Fiori. Sono questi alcuni dei prezzi a cui il Comune di Roma affitta il patrimonio della Capitale. Non case popolari, ma appartamenti di pregio nel cuore del centro storico locati a canoni bassissimi, decisamente al di sotto dei prezzi di mercato e del buon senso. Ma c’è di più: 9 inquilini su 10 risultano morosi.

LA SOLUZIONE DI MARINO – Per questo e per altri motivi, non ultimo il risanamento dei conti in rosso dell’amministrazione, il sindaco Ignazio Marino ha pensato di vendere alcuni degli appartamenti in questione. La delibera, che prevede l’alienazione di 571 cespiti e la raccolta di 300 milioni di euro contempla per gli inquilini (compresi quelli che non pagano) il diritto di prelazione e la possibilità di acquistare la casa in cui abitano (o che occupano a titolo gratuito) con uno sconto del 30%. La battaglia in Campidoglio per l’approvazione della delibera è solo all’inizio. Proprio giovedì mattina ci sono stati attimi di tensione in aula Giulio Cesare quando Alessandro Onorato (Lista Marchini) ha esposto un cartonato a grandezza naturale di Marino con la scritta “Svendo Roma”. Un gesto che non è stato accolto con sportività dal Partito Democratico, in particolar modo da Orlando Corsetti che è venuto alle mani sia con Onorato che con il leghista Marco Pomarici.

CHI CI ABITA – Nella lista dei “fortunati”, ovviamente, non c’è nessun nome noto. Ma non sono solo i privati a fare i furbetti perché, come spiega Simone Canettieri sul Messaggero

«La comunità ebraica di Roma per due appartamenti in zona Ghetto, per un totale di 150 metri quadrati, dovrebbe pagare meno di 8mila euro l’anno. Dovrebbe però. Perché secondo i dati del Campidoglio è morosa per ambo gli immobili di circa 12mila euro. Poi ce n’è anche un terzo: 100 metri per quattrocento euro al mese con un saldo passivo di 10mila euro. Problema che non si pone per il Vicariato di Roma: 84 metri all’ultimo piano in via Cialdini sono dati a titolo gratuito dal Comune. Anche la politica non è da meno: Rifondazione comunista per la sede del circolo di Trastevere (30 metri) ha firmato un contratto da 1200 euro al mese. Si dirà: toh, finalmente un trattamento equo. Peccato che il partito con la falce e il martello si sia dimenticato di pagare da quasi cinque anni»

per un debito di 73.861 euro.

I DATI IN SINTESI –

Roma, arcobaleno e nuvole rosse dopo il temporale

DATI COMUNE 2