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Carlo Cracco chiede scusa per l’aglio nell’amatriciana

«Lo sanno tutti che l’aglio nell’amatriciana non ci va. Io avevo fatto solo una battuta!». Carlo Cracco cerca di spegnere la polemica che lo ha investito dopo la sua ospitata a C’è posta per te quando, ospite di Maria De Filippi, aveva rivelato il suo “ingrediente segreto” della sua pasta all’amatriciana: l’aglio in camicia. Subito era insorta l’amministrazione comunale di Amatrice, il piccolo centro in provincia di Rieti che ha dato i natali al prelibato primo piatto. Con molto tatto, il sindaco Pirozzi aveva parlato di un «lapsus» dello chef-star, invitandolo poi in quel di Amatrice per un “ripassino” delle basi di uno dei primi piatti più famosi al mondo. E oggi, vista la querelle che ne è nata, il cuoco di Masterchef si è sentito in dovere di spiegare i retroscena di quell’aglio fuori luogo.

Aglio nell'amatriciana
Foto: Andrea Negro/LaPresse

«L’AGLIO NELL’AMATRICIANA? STAVO SCHERZANDO» –

Contattato telefonicamente da Nicole Cavazzuti per Il Messaggero, Cracco ha dichiarato di sapere perfettamente che nella pasta all’amatriciana non ci va l’aglio, ma che doveva stare al gioco dettato dal piccolo schermo:

Stavo solo scherzando! Era una scusa per regalare un premio alla signora, nel contesto di un programma che non c’entra nulla con la cucina. Chiariamolo: non partecipavo a una gara culinaria né a “Master-Chef” […], ero solo l’ospite di “C’è posta per te!”

 

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CHIEDO SCUSA SE SI SONO OFFESI –

Insomma, quell’aglio scandaloso sarebbe stato soltanto una battuta di spirito, senza nessuna velleità «di impartire lezioni di cucina». Poi le scuse ad Amatrice e al suo sindaco, Sergio Pirozzi:

[…] se si sono offesi,mi scuso. Posso solo dire che i problemi veri sono altri. […] Sergio Pirozzi, probabilmente, ha colto l’occasione per fare un po’ di pubblicità al paese di Amatrice, il che mi fa piacere perché lo trovo molto bello.

L’incidente culinar-diplomatico è chiuso qui?

(Photocredit copertina: Andrea Negro/LaPresse)