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Enrico Zanetti è il nuovo segretario di Scelta Civica

Il deputato Enrico Zanetti è stato eletto nuovo segretario nazionale di Scelta Civica con il 93,89% dei voti validi (precisamente 384 preferenze contro le 21 ottenute da Luciana Cazzaniga, mentre il senatore Benedetto Della Vedova ha ritirato la sua candidatura). Zanetti è stato eletto a Roma in occasione del primo congresso nazionale del movimento politico nato a fine 2012 in vista delle Elezioni Politiche del 2013 per iniziativa dell’ex premier Mario Monti.

 

Congresso Scelta Civica - Zanetti eletto Segretario

 

ZANETTI: «COSÌ COM’È LA LEGGE ELETTORALE NON È UTILE AL PAESE» – «Divento segretario e rimango sottosegretario – ha commentato Zanetti dopo l’elezione – vista la scelta della larga maggioranza. Io non avevo escluso nessuno, né l’ipotesi di dimettermi dal Governo. Abbiamo molto da fare perché il contesto politico è mutato e noi dobbiamo adeguarci. Scelta Civica da oggi è vostra, dei delegati, della base». Poi sul futuro del movimento il nuovo segretario ha dichiarato: «Dobbiamo portare l’Italia nel 2050, mettere la forza finale per arrivare alla sponda non conosciuta e raggiungere la meta che sognavamo all’inizio di questo nuovo percorso politico. Qui non sta nascendo un partitino ma un movimento apertissimo che crescerà ogni giorno, senza difendere piccole posizioni di potere». Per quanto riguarda la linea politica di Scelta Civica Zanetti ha sottolineato la necessità di «discutere della linea che vogliamo avere anche sulla legge elettorale: così com’è non credo che sia utile al Paese». «Dobbiamo ragionare – ha dichiarato – per vedere se la linea del partito possa subire un tagliando a seguito di un esito congressuale che segna un momento di discontinuità rispetto al passato». «Ora impegniamoci – è stato il messaggio postato sul profilo Twitter di Scelta Civica – per diventare protagonisti del cambiamento!».

 

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DELLA VEDOVA: «SCELTA CIVICA SI FA PARTITINO DI OPPOSIZIONE» – Il senatore Della Vedova, intanto, ha annunciato l’uscita dal partito criticando il nuovo corso. «Lo spazio per Scelta Civica che si fa partitino è di opposizione. Io invece – ha sottolineato – penso che Renzi sia un leader efficace che sta lavorando per cambiare l’Italia con riforme importanti come la cancellazione dell’articolo 18 e, mi auguro, l’istituzione delle unioni civili. Io non sono e non entro nel Pd: lavoro perché tutti quelli come me che sostengono Renzi nel suo sforzo riformatore, che si sentono partecipi della maggioranza e che non sono del Pd partecipino a questo processo».

FUGA DAI GRUPPI PARLAMENTARI – Pochi giorni fa hanno annucniato l’abbandono di Scelta Civica ben 8 parlamentari. Ad inizio legislatura si erano iscritti ai gruppi parlamentari di Scelta Civica di Camera e Senato 68 tra deputati e senatori. Ora la pattuglia si è ridotta poco più di 20 unità.

(Foto di Roberto Monaldo da archivio LaPresse)