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Buche a Roma, è emergenza: ecco le strade che il Comune riparerà

Roma, l‘emergenza buche dilaga in città: con il maltempo di questi giorni che non accenna a diminuire, le strade della capitale tornano a riempirsi di vere e proprie voragini. Cristoforo Colombo, Tangenziale, grandi arterie di comunicazione sono in queste ore dei veri e propri colabrodi. Dal Comune arrivano rassicurazioni: nei prossimi giorni ci saranno rapide azioni per porre rimedio e ripristinare la sicurezza nella viabilità.

ROMA, EMERGENZA BUCHE: “DA LUNEDI’ AL LAVORO” – Secondo il sindaco Ignazio Marino “il 2015 è l’anno degli investimenti sulla nostra città”, partendo proprio dalla sicurezza stradale con un piano straordinario che porterà “alla fine di marzo, tra 60 giorni, ad aver riparato il 5% della grande viabilità e alla fine dell’anno il 15%”.

Ma per l’emergenza maltempo servono azioni rapide e così il neoassessore ai lavori pubblici Maurizio Pucci ha assicurato alla commissione competente, in settimana, che “entro lunedì partirà una task force di emergenza”; l’assessorato avrà a disposizione, scrive Repubblica oggi in edicola, 6 milioni di euro per le buche da qui a marzo . Dalla maggioranza viene confermata la fiducia all’amministrazione capitolina: “Questo è un problema endemico”, ci dice al telefono Dario Nanni, presidente della Commissione per il Pd: “L’assessore ci ha assicurato che l’intervento partirà al più presto, aspettiamo risultati”.

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ROMA, ECCO LE STRADE CHE SARANNO RIPARATE – C’è da dire tuttavia che il dipartimento di Roma Capitale non agirà su tutte le strade della città, perché agli uffici centrali competono solo le 600 strade di larga viabilità, elencate nella delibera del 2004 (pagine 5 e successive).

Fra queste, importantissime e centrali arterie della città, come la Tangenziale, via Cristoforo Colombo, tutti i viadotti (quello della Magliana e quello dei Presidenti) e altre strade di grande importanza. L’intervento del Comune dunque, per quanto esteso, non potrà comprendere in ogni caso la viabilità di competenza dei Municipi: “Su questo aspetto serve più coordinamento”, attacca dall’opposizione la vicepresidentessa della Commissione Lavinia Mennuni, Nuovo Centrodestra. Questione in effetti abbastanza spinosa, se è vero che le ultime notizie dall’inchiesta Vitruvio, quella sulla corruzione e concussione negli uffici dei municipi e del Comune, dimostrerebbero che proprio sulla partita della manutenzione stradale le commesse venivano sistematicamente “assegnate senza bando e quasi sempre alle medesime aziende”, ovvero in affidamento diretto, come riporta una relazione dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici relativa all’anno 2010 e pubblicata oggi dal Messaggero nella Cronaca di Roma.

L’OPPOSIZIONE: “MANUTENZIONE E CONTROLLI”-  ” Dobbiamo intervenire per mettere in sicurezza le pavimentazioni delle periferie, qui si pensa solo al centro mentre le zone periferiche sono sempre più trascurate. Invece di parlare di rimozione dei sampietrini, che è stato il primo intervento di cui ci ha parlato Pucci in commissione e che è una misura non prioritaria ed estremamente onerosa, possiamo dare questi soldi ai municipi per la manutenzione”. Inoltre, continua la Mennuni, “qui non vedo controlli; le ditte mettono sulle buche l’asfalto a freddo ma poi bisogna passare a controllare che il lavoro sia ben fatto, e dare la seconda passata con l’asfalto a caldo per rendere la misura più strutturale. Io vedo che questo secondo passaggio non viene svolto con solerzia, e così è tutto inutile”.