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Perché la Germania ha deciso di investire

La Germania torna a investire. Il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble ha promesso un piano di investimenti da 10 miliardi in infrastrutture fisiche, digitali, in istruzione e in altri settori. 3,3 miliardi di euro l’anno dal 2016 al 2018 spesi dal governo tedesco per stimolare la crescita e favorire il consolidamento fiscale negli altri Paesi europei, anche se un simile importo appare davvero limitato per gli obiettivi prefissati.

LA GERMANIA E GLI INVESTIMENTI – La Germania presenterà per la prima volta una manovra di bilancio in cui non sono previsti nuovi indebitamenti. Grazie al consolidamento fiscale effettuato in questi anni il governo di Berlino ha deciso di aumentare gli investimenti, per colmare una lacuna criticata da Usa e da numerosi Paesi membri dell’Ue. Il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble ha annunciato che dal 2016 al 2018 la Germania investirà 10 miliardi di euro, per una cifra di poco superiore ai 3 miliardi l’anno, in diversi settori dell’economia. Sono previsti interventi pubblici nelle costruzioni, nelle infrastrutture, nelle scuole e nelle ferrovie, anche se per il momento non è stato ancora chiarito con quali risorse il governo di Berlino finanzierà questo piano di investimenti. Da diverso tempo la Germania è criticata da numerose Nazioni, in primis gli Stati Uniti, per la significativa riduzione degli investimenti verificatasi negli ultimi anni. Negli ultimi 14 anni la quota del Pil tedesco dedicata agli investimenti è stati pari al 18,4%, una percentuale inferiore alla media europea del 19,2%.

IL CONSOLIDAMENTO FISCALE E GLI INVESTIMENTI – Secondo il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung il governo di große Koalition ha deciso di aumentare gli investimenti in ragione del consolidamento fiscale effettuato in questi anni. La Germania è uscita dalla spirale del debito, rimarca Sz, e di conseguenza ora vuole mostrare agli altri che grazie al rigore e a un ritrovato equilibrio nei conti pubblici è possibile trovare risorse da impiegare per stimolare l’economia. Un’iniziativa che permette di rispondere alle numerose critiche subite da Berlino per la sua politica economica durante l’eurocrisi, e che potrebbe consentire uno scambio con i Paesi in stagnazione o in eurocrisi. Secondo Süddeutsche Zeitung i nuovi investimenti della Germania potrebbe rafforzare la richiesta di rigore alla Francia: Berlino spende di più per stimolare la congiuntura, così da rendere meno impegnativo il consolidamento fiscale che Parigi dovrà svolger nei prossimi anni.

LA GERMANIA E LA CRISI – Il piano di investimenti rappresenta una svolta programmatica del governo Merkel, ed è una risposta al peggioramento congiunturale subito anche dalla Germania. Come confermato nei giorni scorsi dalla Commissione UE l’economia più forte dell’eurozona è in frenata. La debolezza della domanda estera, in particolare dei Paesi emergenti, per i prodotti tedeschi ha causato una flessione del Pil inaspettata, a cui l’esecutivo di Berlino ha deciso di reagire con i 10 miliardi di nuove spese in conto capitale annunciate da Wolfgang Schäuble. Per Süddeutsche Zeitung il programma potrà funzionare se saprà rassicurare aziende e consumatori intimoriti dal rallentamento dell’economia tedesca, e sempre più perplessi rispetto ad un’Europa incapace di crescere. La Germania cerca di fare la sua parte, anche 10 miliardi in 3 anni non colmano la significativa riduzione della spesa in conto capitale effettuata in questi anni. L’Europa conservatrice, guidata da Angela Merkel, sembra però voler agire per aumentare gli investimenti, e le vere intenzioni saranno rivelate dal finora evanescente piano Juncker da 300 miliardi di euro.

(Foto: AP Photo / Markus Schreiber)