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Borse, scivola ancora Piazza Affari

Piazza Affari scivola ancora, affondata dalle banche “bocciate” dagli stress test della Bce, Mps e Carige. Milano cede circa il 2% per quanto riguarda il Ftse Mib.

Non è però l’unico mercato a soffrire. Tutte le borse europee girano in negativo, comprese altre periferiche come Madrid (-1,2%) e Lisbona (-1,7%). Più contenuta la perdita di Parigi (-0,49%) e di Francoforte (-0,8%), mentre Londra perde lo 0,7%.

 

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FED VOLTA PAGINA – Ieri la Federal Reserve (la banca centrale degli Stati Uniti, ndr) aveva deciso di terminare l’acquisto di bond: pur promettendo tassi bassi per un tempo ancora “considerevole”, ha avvertito che, se i segnali di progressi nel mercato del lavoro fossero confermati nel tempo, si arriverebbe a una stretta monetaria. La decisione della Fed di chiudere l’era degli acquisti di asset, ponendo fine ai sei anni di “aiuti a pioggia” all’economia (per il valore superiore di 3mila miliardi di dollari) ha finito per spingere in basso l’euro contro il dollaro, facendo credere agli osservatori che l’innalzamento dei tassi possa comunque essere anticipato rispetto al previsto.

ASTA BTP IN ITALIA – Intanto, le borse europee hanno continuato a peggiorare dopo le dichiarazioni di Andrea Enria, il presidente dell’Eba (l’Autorità bancaria europea, ndr) secondo il quale anche le banche hanno superato gli stress test non devono sentirsi al sicuro.

In Italia, oltre alla nuova “scivolata di Piazza Affari” si registra un aumento dello spread (la differenza di rendimento tra i Btp a 10 anni con gli omologhi Bund tedeschi, ndr), a quota 160, prima dell’asta Btp. Il Tesoro ha poi collocato tutti i 2,75 miliardi di euro di Btp decennali offerti, a un tasso pari al 2,44%(stabile rispetto al 2,45% della precedente asta). La domanda è stata superiore ai 4 miliardi di euro, per un rapporto di copertura pari a 1,48.

Allo stesso modo sono stati collocati i 2,5 miliardi di euro di Btp a 5 anni, con un rendimento in aumento all’1,23%, rispetto all’1,06% della precedente asta. La domanda è stata di oltre 3,6 miliardi (rapporto di copertura pari a 1,45).