|

McDonald’s cambia i suoi menù per combattere la crisi

Mangiare bene, mangiare sano, mangiare alimenti genuini: le innumerevoli campagne statunitensi contro l’obesità e il junk food sembrano cominciare a dare qualche piccolo frutto. Ne sa qualcosa McDonald’s che, nel suo ultimo report trimestrale pubblicato ieri, ha evidenziato un sensibile calo delle vendite di cheeseburger e patatine fritte. Il re dei fast food a stelle e strisce deve vedersela con una clientela che, sempre più spesso, sceglie altre catene di ristorazione che offrono cibi più genuini e che, sopratutto, permette ai consumatori di scegliere tra una gamma più ampia di condimenti e contorni. Così a McDonald’s non resta che adeguarsi, annunciando una “rivoluzione” dei propri menù tradizionalmente composti da panini, frutture e bibite gassate.

Justin Sullivan/Getty Images
Justin Sullivan/Getty Images

MCDONALD’S: ARRIVANO I MENÙ FAI DA TE – Ne parla il Washington Post, che riporta le parole di Don Thompson, CEO e presidente di una delle aziende più famose del mondo, che ieri ha annunciato tutte le novità in arrivo. L’idea sarebbe quella di estendere su vasta scala il programma “Create Your Taste”, che permette ai clienti di ordinare un panino fatto “su misura”, scegliendo tra diversi tipi di carne, pane e salse. Si tratta di un’iniziativa sperimentata già in un numero limitato di ristoranti d’Oltreoceano, nata sulla base di catene come Chipotle Mexican Grill, la catena di ristoranti messicani che sottolinea la genuinità dei propri prodotti, provenienti da fattorie bio, e che permette ai clienti di scegliere ogni singolo ingrediente del proprio pasto. Non solo: per sconfiggere la crisi, McDonald’s punta anche sulla regionalità dei prodotti, offrendo menù più vicini ai piatti tipici della zona, dai burritos alla mozzarella.

YOSHIKAZU TSUNO/AFP/Getty Images
YOSHIKAZU TSUNO/AFP/Getty Images

QUELLO CHE NON SI VENDE DEVE SPARIRE – Ma la sfida di McDonald’s è ancora più grande: perché accanto alla volontà di offrire ai propri clienti un’offerta maggiore di prodotti, l’obiettivo è anche quello di “semplificare i menù”, eliminando quei prodotti che non incontrano il gusto dei clienti o che richiedono troppo tempo per essere serviti. In questo modo, ha spiegato Don Thompson, sarà possibile dedicare più tempo e spazio ai prodotti regionali e ai menù “fai da te” scelti dai clienti.

 

LEGGI ANCHE: La campagna «sessista» di Uber Lione che finisce male. Malissimo

 

MCDONALD’S: RIVOLUZIONE IN ARRIVO – Il tutto senza dimenticare l’innovazione tecnologica: McDonald’s ha annunciato di potenziare la propria “strategia digitale” lavorando per permettere ai clienti di ordinare, pagare e ricevere buono sconto via smartphone. Un’operazione, questa, che andrà di pari passo con un’altra rivoluzione: quella del proprio marchio. McDonald’s, infatti, avrebbe in mente di ripensare interamente il proprio brand, anche a costo di stravolgere completamente il design dei propri ristoranti. Quindi, anche quella “M” giallo oro che siamo abituati a vedere un po’ in ogni angolo del mondo presto potrebbe cambiare faccia?

(Photocredit copertina: JOHANNES EISELE/AFP/Getty Images)