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La minaccia di Claudio Burlando ad un giornalista di Primocanale

«Farete una brutta fine perché siete una roba inqualificabile». Queste le parole rivolte dal Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando a Dario Vassallo, un giornalista di Primocanale, importante emittente televisiva locale ligure, in quanto ritenuto «colpevole» di aver posto domande scomode sia al Presidente della Regione sia a Raffaella Paita, assessore regionale alla Protezione Civile, relativamente all’alluvione del 9-10 ottobre 2014. Primocanale ha querelato Burlando per minacce.

Un fotogramma del video condiviso dall'emittente Primocanale sulla propria pagina Facebook (Photocredit Primocanale)
Un fotogramma del video condiviso dall’emittente Primocanale sulla propria pagina Facebook (Photocredit Primocanale)

LO SCONTRO E LE MINACCE – I fatti sono accaduti alle 16.20 del 16 ottobre 2014 alla Sede della Protezione Civile di Genova, alla presenza di Claudio Burlando e Raffaella Paita. Dario Vassallo chiede all’Assessore lumi sulla Protezione Civile e sull’alluvione, ricevendo dalla donna queste parole:

«Sono competente della Protezione Civile, non sono competente dell’Arpal»

La Paita dice quindi di non essere responsabile dell’Arpal, Agenzia regionale per la protezione ambientale. A quel punto interviene però Burlando che, ignorando di essere registrato, lancia quella che può essere intesa come una minaccia:

«Farete una brutta fine perché siete una roba inqualificabile»

Vassallo non si scompone e risponde:

«Va bene, inqualificabile Presidente è quello che è successo che è inqualificabile»

Burlando risponde:

«Ma va, su, ma guarda che io vedo il s…vedo il sito…»

Il Presidente della Regione si accorge della telecamera puntata su di lui e gira prontamente la testa cambiando discorso:

«Dai, va bé…»

continuando la sua conferenza stampa.

LA DOMANDA DI VASSALLO – In precedenza Vassallo, come riportato da Repubblica, aveva chiesto le ragioni dello spostamento della conferenza stampa per la prima «donazione liberale» prevista dalla Regione in aiuto alla città di Genova, e garantita dalla società Impregilo con la progettazione dal valore di due milione di euro dei lavori per il terzo lotto della sistemazione della copertura sul Bisagno, mentre in piazza De Ferrari, sotto la sede della Regione, era in corso una manifestazione di commercianti alluvionati.

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LA RISPOSTA DI PRIMOCANALE – La redazione di Primocanale ha riferito quanto accaduto con una nota stampa esplicativa, in cui si spiega che la colpa di Vassallo è stata quella di chiedere conto all’Assessore alla Protezione Civile della Regione Liguria dell’alluvione e di rivolgersi al Governatore per avere lumi su uno spostamento di una conferenza stampa, probabilmente per evitare  e proteste dei cittadini:

«Farete una brutta fine perché siete una roba inqualificabile». Con questa frase il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando si è rivolto al giornalista di Primocanale Dario Vassallo. Il collega era colpevole solo di fare il proprio lavoro e di essersi rivolto prima all’assessore regionale Raffella Paita, per chiederle di alluvione e protezione civile, e poi allo stesso governatore per chiedergli conto del trasferimento di una conferenza stampa dalla sede della Regione a un’altra per sfuggire agli operatori economici che stavano manifestando la loro rabbia proprio sotto le finestre dell’ente locale.

La redazione sottolinea come questa frase, «Farete una brutta fine perché siete una roba inqualificabile», rappresenti

Quelle parole, ‘farete una brutta fine’, assumono un aspetto ancor più inquietante poiché costituiscono un evidente tentativo di condizionare la libera informazione, travalicando oltre ogni misura il diritto di critica certamente riconosciuto a chi non condivide quanto scritto su un sito internet o ascoltato in televisione.

L’editore, in un secondo comunicato, ha confermato di aver dato mandato al proprio legale di presentare una querela per minacce all’indirizzo di Burlando:

Primocanale ha deciso di affidare al proprio legale l’incarico di querelare il governatore ligure per minacce. L’azienda ritiene infatti quelle parole una inaccettabile aggressione alla libertà di informazione e un tentativo altrettanto inammissibile di intimidire la redazione di Primocanale, quotidianamente impegnata a raccontare, spiegare e commentare, attraverso la televisione e il sito internet, quanto avviene a Genova e in Liguria

L’AMMISSIONE DI RESPONSABILITÀ DI CLAUDIO BURLANDO – Claudio Burlando, interpellato sulla vicenda, si è scusato per le sue parole:

«ho sbagliato, non dovevo dirlo, siamo tutti sottoposti da giorni e giorni ad una pressione fortissima, ma il presidente della Regione non deve farlo»

spiegando anche il senso delle sue parole

«solo la constatazione che un atteggiamento così ripetutamente aggressivo sicuramente non porta consensi, come mi confermano i tanti messaggi che ricevo»

RAFFAELLA PAITA E LE PRIMARIE DEL PD SPOSTATE PER L’ALLUVIONE – Raffaella Paita, considerata come vicina al Presidente della Regione, veniva data come potenziale vincitrice delle primarie del Pd designate per eleggere il successore dello stesso Burlando come candidato dei Democratici alle consultazioni del 2015. Le primarie previste sono però state rinviate a dicembre o gennaio per decisione della segreteria regionale, a causa proprio dell’alluvione. La stessa Paita ha chiesto che vengano comunque fatte per dare voce al popolo ligure e che questa tragedia non venga usata in modo strumentale.

FACEBOOK STA CON PRIMOCANALE – Evidente sulla pagina Facebook di Primocanale la solidarietà dei cittadini. Qualcuno però esprime sostegno nei confronti di Claudio Burlando.