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Nuovo “Ius soli”: cittadinanza a chi completerà un ciclo scolastico

Ius soli: per Matteo Renzi la cittadinanza italiana ai figli degli stranieri è un «fatto di civiltà». I renziani ne parlano sin dalla prima Leopolda ed il progetto è ormai definito, seppur a grandi linee. Si passerà dallo ius sanguignis (è cittadino solo chi nasce da italiani) allo ius soli temperato, ovvero, la cittadinanza per bambini che nascono in italia da genitori immigrati a patto però che concludano un ciclo scolastico, si apprende da Matteo Renzi ospite di Barbara D’Urso a Domenica Live suCanale 5. Il disegno di legge del governo arriverà a fine anno, alla Camera e l’obiettivo di Renzi è quello di farlo diventare legge nel 2015.

RENZI, LO IUS SOLI E GLI ALTRI – Renzi quindi tenta di togliersi l’etichetta di destra che gli è stata cucita addosso, rilanciando un tema sul quale aveva fallito l’ex ministra dell’integrazione Cecile Kyenge. Dichiara il presidente del Pd Matteo Orfini: «Con Matteo ne abbiamo parlato. A gennaio partiamo con i diritti civili e sblocchiamo anche le cose lasciate a metà, come ad esempio il ddl contro l’omofobia». Il problema ora è trovare un accordo con il centrodestra nel fissare i paletti per i nuovi cittadini. L’idea di un esame di “italianità” è stata scartata subito: per il premier quindi l’idea è quella di affidarsi al completamento di un ciclo scolastico: scuola dell’obbligo per chi è nato in Italia, oppure scuola secondaria superiore per chi è arrivato già adolescente. Gli alfaniani però non intendono accettare il fatto compiuto: «non siamo un partito xenofobo – precisa Gaetano Quagliarello di Ncd – e siamo d’accordo sul principio dello Ius Soli temperato. Il problema con Renzi è definire il grado di temperatura”. Rimane un’incognita l’atteggiamento dei grillini, molto divisi al loro interno sul tema immigrazione, anche se dopo il Circo Massimo sembra che i pentastellati vogliano seguire la via dell’ostruzionismo.

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MINORI STRANIERI IN CRESCITA – Nel frattempo il numero di minori stranieri in Italia continua a crescere. Il primo gennaio 2010, riporta Repubblica, rappresentavano il 22% del totale della popolazione immigrata residente. Il primo gennaio del 2012 sono arrivati al 23,9%. Di questi ragazzi stranieri, quasi il 60% è nato in Italia, il 21% è entrato in Italia prima dei 5 anni e il restante 2’% in un’età compresa tra i 6 e i 17 anni. Gli alunni di origine straniera iscritti nelle scuole italiane sono sempre di più: 786.630, ovvero l’8,8% degli alunni totali. Rispetto all’annata 2006/2007, il loro numero è aumentato di oltre il 56%. Quasi la metà degli alunni stranieri è nata in italia, si tratta del 47,2% di incidenza, che aumenta nella scuola dell’infanzia (79,9%) e primaria (54,9%).

(Photocredit:  LaPresse/Donato Fasano)