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Le Femen a Milano contro Putin

Due esponenti del gruppo Femen hanno approfittato del vertice Asem in corso a Milano per inscenare una protesta a favore del popolo ucraino spogliandosi e cospargendosi, di vino rosso che doveva simboleggiare il sangue versato nella guerra che si sta svolgendo in questi giorni. Protesta ovviamente a seno nudo, al termine della quale  sono state bloccate dalle forze del’ordine in piazza Duomo, a Milano.

Inna Shevcehenko, leader delle femen (a sinistra) e un'altra attivista protestano in Piazza del Duomo (Photo credit MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)
Inna Shevcehenko, leader delle femen (a sinistra) e un’altra attivista protestano in Piazza del Duomo (Photo credit MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

LE FEMEN A MILANO – Questa mattina Inna Shevchenko, la leader del gruppo Femen, accompagnata da un’altra attivista del gruppo e da un folto stuolo di cineoperatori ha occupato il sagrato del Duomo di Milano con una protesta nel classico stile del gruppo. A seno nudo e con il petto istoriato da scritte in tema, le due si sono versate addosso due secchi di vino rosso, olore che nelle intenzioni dovrebbe ricordare quello del sangue versato dagli ucraini durante le rivolte e gli scontri di quest’anno.

L’ATTACCO AL VERTICE  – L’occasione è stata loro fornita dalla convocazione nella città meneghina del 10° Asia-Europe Meeting (ASEM), durante il quale è previsto anche l’incontro tra Petro Poroshenko e Vladimir Putin, i presidenti di Russia e Ucraina, che negli ultimi mesi si sono scambiati feroci accuse. La protesta delle Femen è stata proprio diretta a Putin, indicato come il desu ex machina che agita e arma la rivolta dei separatisti ucraini. Le attiviste, cittadine francesi, sono state fermate e identificate dalle forze dell’ordine.