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Test numero chiuso medicina, cinquemila studenti ammessi per ricorso

Test numero chiuso medicina 2014, vittoria su tutta la linea per i ricorsi promossi dall’Unione degli Universitari: la combinazione della graduatoria nazionale che i test dello scorso aprile hanno introdotto e i guai del plico manomesso a Bari hanno comportato, secondo il Tar del Lazio, una gigantesca violazione del diritto all’anonimato. E dunque l’intero test è falsato: cinquemila studenti ricorrenti potranno ora immatricolarsi in sovrannumero.

SMONTATO IL NUMERO CHIUSO – E’ “la data tombale per il numero chiuso universitario”, scrive Libero in edicola di oggi, e la vittoria e il coronamento delle azioni legali dell’Unione degli Universitari e dello studio Michele Bonetti che da anni porta avanti i ricorsi per “smontare” il sistema del numero chiuso. “Quest’anno”, ci dice al telefono il coordinatore dell’Unione degli Universitari Gianluca Scuccimarra, “siamo riusciti a far entrare in sovrannumero 5mila studenti, l’anno scorso 2mila. E’ chiaro che a questo punto il sistema del numero chiuso è completamente saltato e il ministero deve trarne le necessarie conseguenze”. Tutto era iniziato con il ritrovamento a Bari subito dopo i test di ingresso di un plico con le prove nazionali evidentemente manomesso. Da lì erano partiti una serie di ricorsi sia mirati per il singolo ateneo, sia generali per tutti gli atenei italiani.

GLI STUDENTI POSSONO ISCRIVERSI – Ieri il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha emesso l’ordinanza che consente in via cautelare l’ammissione in sovrannumero di 5mila ricorrenti in tutti gli atenei italiani in cui esistono facoltà di medicina (qui tutte le informazioni). Il provvedimento sarà efficace appena sarà notificato alle segreterie delle università che dovranno adeguare il proprio sistema informatico per consentire le immatricolazioni. “L’ordinanza supera anche la circolare ministeriale che imponeva l’immatricolazione degli studenti vincitori di ricorso in base ad una graduatoria parallela stilata dal ministero: il Tar chiarisce che gli studenti potranno immatricolarsi nell’ateneo di loro prima scelta”, continua Scuccimarra. Oggi, continua Libero, la Conferenza dei rettori discuterà insieme al ministro Stefania Giannini “i cambiamenti da apportare al sistema dell’accesso programmato e la ricerca di soluzioni alla possibile iscrizione al primo anno, nel 2015”. D’altronde il titolare del ministero di Viale Trastevere si è sempre detta molto perplessa sull’accesso alle facoltà universitarie mediante il sistema del numero chiuso.