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Francesco Totti: «Sarà dura smettere. Renzi mi ha sorpreso, con tutti i problemi che ci sono telefona a me»

I bookmakers lo hanno già benedetto: scommettere su Francesco Totti ancora in campo a 40 anni vale 1,45 volte la posta. Quota parecchio bassa, ma non poteva essere altrimenti: il cucchiaio siglato martedì scorso al Manchester City è ancora negli occhi degli appassionati di calcio di mezza Europa, così come le prime pagine dedicate al numero 10 giallorosso. E quindi è facile pensare che per il marcatore più longevo della Champions League il tempo si sia fermato; si vocifera addirittura di un possibile ulteriore prolungamento del contratto fino al 2017, quando le cartoline da spegnere saranno 41. Altro che cifra tonda

Soccer - Francesco Totti Filer

IL FUTURO PROSSIMO – «Il rinnovo di un altro anno? Così dicono, ma finché non firmo…» e se non è una conferma poco ci manca. Totti racconta in una lunga intervista a Repubblica del suo presente e del suo futuro, rigorosamente da numero 10 perché per appendere gli scarpini al chiodo c’è tempo: «Tanti calciatori quando smettono non sanno dove sbattere la testa. Il calcio ancora mi diverte, finché c’è la passione resta un obiettivo unico. Io allenatore un giorno? Adesso non mi ci vedo. Sono troppo buono». Ora c’è solo il campo, e la Roma che stupisce e che va a caccia di un titolo: «Il problema è che non abbiamo vinto niente finora. Momenti così belli li abbiamo già vissuti ma è il risultato finale quello che conta»

RENZI E LA POLITICA – Dopo il gol in Champions ha ricevuto una telefonata tutt’altro che attesa, quella del premier Matteo Renzi. Totti racconta l’episodio a modo suo, con leggerezza e sincerità: «Mi fa piacere ma mi stupisce pure che con tutti i problemi che ci sono abbia pensato di complimentarsi con me…Però quando chiama un personaggio così ti gratifica. Nel 2006 quando mi sono operato Berlusconi venne a trovarmi in clinica. Lì per lì pensavo che fosse uno scherzo, prima di lui si presentarono sei o sette persone: erano della sicurezza». Totti unisce, è bipartisan: ma per chi vota? «Quando devo, voto. Non sono né di destra, né di sinistra, né di centro»

LA FAMIGLIA – Il Totti personaggio è sempre sotto i riflettori; il Totti papà cerca di tenerne fuori i figli. Cristian, nove anni a novembre, ad esempio già veste la maglia dei pulcini della Roma: «Mi dà molto fastidio l’attenzione che si è creata, è un bambino e pensa a divertirsi, il nome per lui è pesante. L’altro giorno è tornato a casa: ‘Papà, devi fare una foto per un mio amichetto e per la maestra’. Alla fine aveva 66 foto dentro la cartella con le magliette. Gli ho detto ‘Cri’, così no’». E Ilary? «È bella quando si sveglia. Non lo dico perché è mia moglie, ma è bella vera, quando passi la vedi e ti giri»