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Donna aggredita da 40 ubriachi sul bus: scatta la ritorsione razzista

«Avevo paura che mi violentassero». Inizia così il racconto choc di Elisa Di Bianco, autista atac che nella serata di sabato si è vista prendere di mira da «una quarantina di immigrati ubriachi». Una denuncia che ha fatto infuriare i residenti di Roma, tanto che nel giorno successivo è scattata la rappresaglia, senza scampo, senza lucidità, senza giustizia.

I FATTI – La cronaca è del Messaggero:

Sabato un bus condotto da una giovane autista dell’Atac viene preso d’assalto da una quarantina di immigrati ubriachi. «Avevo paura che mi violentassero » racconterà Elisa Di Bianco, 33 anni. Ieri pomeriggio, la vendetta. Una vera e propria caccia all’immigrato innescata da qualche balordo dopo che nel quartiere sono cominciate a girare voci su un’altra presunta aggressione a un’altra conducente, della linea 508, da parte di alcuni africani.

«Ero terrorizzata » racconta la giovane autista che ha provato a fuggire, ma è stata bloccata due volte nel giro di pochi metri: lanci di bottiglie e sassi, un finestrino in frantumi e la minaccia «apri o t’ammazziamo ». Elisa, originaria di Olevano Romano, alla fine è riuscita a fuggire, ma ieri ha passato la giornata all’ospedale di Subiaco.

L’escalation è stata inevitabile: il giornale racconta di vere e proprie ronde, bus costretti a fermarsi con tanto di rastrellamento razziale, botte e calci a persone colpevoli di non essere italiane come gli aggressori di Elisa

«Abbiamo preso quattro stranieri », grida qualcuno tra le strade del quartiere chiamando a raccolta altre persone. Un gruppo di aggressori, intanto, ha fermato i bus, le linee 042 (quella guidata da Elisa) e la 508. Gli immigrati vengono fatti scendere, insultati e aggrediti. Si parla di almeno tre feriti (anche se molti stranieri dopo le botte sono fuggiti)

Una violenza insensata, figlia dell’esasperazione ma non solo:

A Corcolle esplodeva la violenza, mentre i residenti manifestavano contro il nuovo centro di accoglienza per rifugiati politici aperto due settimana fa in via Novafeltria. I picchiatori hanno iniziato a bloccare i bus in transito. Hanno fermato gli autisti dell’Atac che percorrevano via Fermignano, via Polense e poi via Prenestina, che scandiscono il percorso delle linee di trasporto pubblico, ed è scattata la violenza. «Scendi!» hanno intimato agli immigrati e poi giù, calci e pugni. Un vero e proprio pestaggio a sfondo razziale. C’è anche chi dice che l’aggressione sia scattata quando i bus con a bordo imigranti hanno incrociato la protesta dei residenti