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«Non vuoi fare giochi erotici? Ma che campi a fare?»

I GIOCATTOLI NELL’ARMADIO – Sarebbero duecento le ragazze finite nella rete di Furio Fusco, il fotografo arrestato l’8 luglio e rifermato venerdì scorso, con l’accusa di aver abusato di loro. Le intercettazioni, trascritte nell’ordinanza di custodia cautelare del gip Giulia Proto, aiutano a tracciare un profilo dell’uomo. «Dai vieni da me che ti faccio giocare con uno di quei due giocattoli che ho nell’armadio», ma la ragazza non cede «No, no e no – dice – non l’hai capito che io queste cose non le faccio? Per quanto possano essere emozionanti e divertenti io ho proprio un’altra concezione di piacere, ti giuro, te lo giuro».

“CI INSAPONI?” – Parlando di un altro episodio l’uomo si esalta: «Cioè questa dopo cinque minuti si è scatenata come una belva. Infatti c’era I. che diceva: ammazza! Mi faceva ogni tanto cenno. Eh, si è divertita. Quell’altra un sacco, vedi come? Fate tutte così, infatti tutte e due etero quelle due, poi però gli parte la brocca…» e il fotografo continua con il torbido racconto «Poi si sono infilate sotto la doccia tutte e due insieme e mi ha chiesto: che ci insaponi?».

“CHE CAMPI A FARE?” – Non mancano le pressioni psicologiche nei confronti delle ragazze che non erano pronte “a dare il massimo” «Ma tu che campi a fare? – si legge negli stralci di conversazione – ti mancano proprio le basi fondamentali. È una cosa bella ,rilassante, con l’olio, mica stiamo a giocare qua. Una cosa professionale, che pensi?. Ingenuo chi credeva che per un servizio fotografico professionale non fosse necessario andare a letto col fotografo. Gli investigatori stanno indagando proprio su quante ragazze avessero ceduto alle “avances” di Fusco e, sopratutto, quante di loro fossero minorenni. Quelle accertate al momento sono quattro, due diciassettenni, una quindicenne e una tredicenne, ma il sospetto è che il numero possa essere decisamente più alto.

FINI IMPRENDITORIALI – Ma che fine facevano le foto e i video porno e pedopornografici girati nell’appartamento di via Livorno? Erano solo per “uso personale” oppure venivano vendute? Repubblica parla di un “pacchetto da recapitare ad un alto dirigente Rai impegnato a scegliere la coppia di giovanissime da portare con sè a Dubai”. Ma per Libero si tratterebbe di un senatore di centrodestra  L’inchiesta si espande su questo fronte e la magistratura vuole vederci chiaro. Nell’ordinanza si parla di «condotta di corruzione morale, abuso e violenza in danno di ragazze, prevalentemente minorenni, con modalità e per fini illeciti altamente censurabili, perchè alimentando e sfruttando le aspirazioni delle ragazze a debuttare nel mondo della moda e della pubblicità, non esitava a compiere e a subire atti sessuali in modo da produrre, con modalità e per fini imprenditoriali, materiale pedopornografico al fine di soffisfare altresì i suoi istinti sessuali»