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“Federico Leonelli sconvolto dalla morte della fidanzata”

Voci discordanti nel palazzo di Federico Leonelli, ferito a morte dagli agenti di polizia dopo aver decapitato con una mannaia una colf ucraina.

Donna decapitata in appartamento all'eur

“NON SALUTAVA MAI” – “Non salutava mai, neanche un buongiorno o un buonasera” dicono i vicini a Repubblica “Era depresso, prendeva psicofarmaci e nel condominio è girata spesso la diceria secondo cui il ragazzo avrebbe picchiato più di una volta la madre e la sorella. Quando abbiamo visto la polizia abbiamo pensato che ci fosse un altro diverbio in corso. Poi abbiamo letto quello che è successo…”

“UN RAGAZZO SPLENDIDO” – “Sono tutte cattiverie – lo difende il custode del palazzo – ora è facile dire cose del genere. Era un ragazzo splendido, una persona speciale”. Serafino Lo Bianco, in servizio da vent’anni nel palazzo dell’Eur dove abitava Leonelli continua a difendere il giovane ai microfoni di Repubblica “Era un ragazzo alto, bello, simpatio e sempre educato, lo conoscevano tutti” e spiega “Era tornato a vivere dalla madre dopo che la morte della ragazza aveva stravolto la sua vita”.

IL TRAUMA – La moglie di Lo Bianco spiega “Due anni fa se l’è portata via un aneurisma e lui è tornato a casa. Vivevano insieme, all’estero, dove lui lavorava con i computer. Si era laureato con il massimo dei voti e mi fa strano pensare che non ci sia più. Me lo ricorderò per sempre, passava tutte le mattine con le cuffiette sempre infilate nelle orecchie. L’importante, però, ora è che la madre del ragazzo non venga a sapere nulla di quello hce è successo. Speriamo comunque che a sostenerla ci sia anche il padre Ugo. È un ex colonnello della Finanza ed è sempre stato molto presente nella vita di Federico e di sua sorella Laura nonostante il divorzio”. Immacolata, la madre di Leonelli era stata operata due volte al cervello ed è tutt’ora costretta su una sedia a rotelle dopo un lungo coma. La badante della signora insiste sulla tutela della sua assistita “Questa mattina è passata a polizia, ma la signora non deve sapere niente, si sentirebbe male”.

PhotoCredit: Fabio Cimaglia – LaPresse