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Allarme vaccinazioni, crollano a causa della disinformazione

I dati che segnalano un drastico calo dei vaccinati sono chiaramente il frutto dell’ondata di disinformazione che si è abbattuta negli ultimi anni contro le vaccinazioni universali. Disinformazione che è ora di definire criminale, visto che provocherà un’ondata di morti che ricadono sulla coscienza di chi, in buona o in cattiva fede, ha sparso questo genere d’informazione tossica.

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L’ALLARME –  Michele Conversano, presidente Società Italiana d’Igiene, ha annunciato uno scenario drammatico: «Assistiamo a un calo pauroso della copertura vaccinale, con picchi anche del 25% per morbillo e rosolia. Sono danni reali che preoccupano, perché quello che ci protegge dalle patologie è avere un alto tasso di copertura», un calo che Conversano ha attribuito all’effetto alle campagne anti vaccinali e che interessa anche altri paesi europeo.

LA CAMPAGNA PER LE VACCINAZIONI – La dichiarazione, alla quale si è unito il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, è stata diffusa durante la conferenza stampa di presentazione de L’importanza di VaccinarSì, la campagna promossa dalla della Società Italiana d’Igiene (SItI) per contrastare la disinformazione assassina.

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IL LEGAME CON LA DISINFORMAZIONE TERRORISTICA – Antonio Ferro, responsabile della Campagna VaccinarSì, della Società Italiana d’Igiene (SItI) ha spiegato che la copertura vaccinale in Italia è a macchia di leopardo. «In genere maggiore al Nord  dove in Regioni come Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana raggiunge il 90-92%. Mentre al Sud scende ben al di sotto, in particolare in Campania siamo circa all’80% del totale». A preoccupare è poi che negli ultimi anni la copertura registra una perdita di un punto percentuale in meno annuo: «I cali a cui abbiamo assistito in questi mesi sono dovuti alle campagne di controinformazione anti-vaccinale. E sono più evidenti, nelle località in cui queste associazioni sono più attive, dove registrano picchi del 25%».

I COMPLICI – Campagne che tutti conoscono e che hanno dilagato sulle reti sociali fino a formare uno zoccolo duro di credenti che ora persino la televisione, come nel caso di una recente trasmissione delle Iene , cerca di gratificare e assecondare, dando voce come se niente fosse a timori irrazionali e bufale note per essere tali, come quella secondo la quale i vaccini provocherebbero l’autismo.. Bufale assassine.