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Così Luigi Di Maio ha “rottamato” Beppe Grillo

Alla fine il vero primo rottamato della cosiddetta era Renziana sembra essere proprio Beppe Grillo, che ieri è uscito molto ridimensionato dai giochi sull’Italicum, sconfessato dai suoi sulla linea dura e pura contro la “dittatura” da lui evocata nel pomeriggio, ma poi ridimensionata dopo pochi minuti sullo stesso blog.

Un passo avanti che potrebbe significare una vera e propria rivoluzione nel Movimento 5 Stelle, fino a oggi ostaggio dei “capricci” del suo leader e oggi, invece, in mano al nuovo “segretario” Di Maio e della sua linea dialogante. Svolta assoluta nella linea di comunicazione pentastellata e forse primo e unico successo di Matteo Renzi, che così può assicurarsi una vasta platea di voti a cui attingere per rafforzare il suo premierato, anche se sembra essere ancora Berlusconi il suo interlocutore privilegiato, probabilmente a causa dell’ormai inevitabile (e indiscutibile) caduta dell’ex Caimano, più debole rispetto al passato.

Rimane ora da capire quali saranno i prossimi passi del Movimento, che non può dimenticare di avere anche un’altra base, quella che a Grillo darebbe la vita, e che pur non essendo molto presentabile da molti punti di vista, rappresenta comunque un bacino elettorale non indifferente per la compagine pentastellata. Senza il quale, probabilmente, non avrebbe tutto il potere contrattuale che oggi ha. Un bel grattacapo per il nuovo segretario Di Maio.