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Monica Lewinsky racconta la sua storia con Bill Clinton

Dopo anni di silenzio Monica Lewinsky, l’ex stagista della Casa Bianca diventata famosa per gli incontri erotici con Bill Clinton, si racconta e racconta la sua storia con il presidente americano in una lettera inviata al mensile Vanity Fair. «Sono profondamente dispiaciuta per quello che è accaduto tra me e il presidente. Lasciatemelo dire: sono profontamente rammaricata per quanto accaduto», ha ripetuto nel suo messaggio la 40enne psicologa nata a San Francisco.

 

Le First Lady tradite, Bill Clinton con Monica Lewinsky

 

IL CAPRO ESPIATORIO PER PROTEGGERE IL POTERE – Nei primi passaggi disponibile del testo, che sarà pubblicato integralmente nell’edizione digitale giovedì 8 maggio, la Lewinsky ribadisce di aver molto sofferto per lo scandalo e per l’ondata di umiliazione pubblica che hanno – spiega – profondamente cambiato la sua vita. Ma nello stesso tempo l’ex stagista della residenza presidenziale ci tiene a precisare che la relazione con Clinton era assolutamente consensuale. «Certo, il mio capo ha approfittato di me, ma io rimango ferma su questo punto: fu un rapporto consensuale. Gli ‘abusi’ arrivarono all’indomani… quando fui fatta capro espiatorio al fine di proteggere la sua posizione di potere», dice. La Lewinsky denuncia dunque l’etichetta costruita dai media e racconta di ave rifiutato, subito dopo lo scandalo, offerte che le avrebbero fatto guadagnare più di 10 milioni di dollari, perchè – dice – non erano la cosa giusta da fare.

 

 

IL PENSIERO DI UN FOLLE GESTO – L’ex stagista racconta anche di essere stata a colloquio per numerosi posti di lavoro, dopo il suo trasferimento a Londra (dove ha conseguito un master in psicologia sociale alla London School of Economics) e a Los Angeles, New York e in Oregon, e di essere stata respinta per la sua vecchia storia. Infine, la Lewinsky parla del caso di Tyler Clementi, lo studente della Rotgers University suicidatosi nel 2010 dopo la diffusione di un video di un suo rapporto sessuale con un ragazzo. L’ex stagista dice che quella storia è riuscita a portarla indietro con la memoria al suo calvario. La Lewinsky chiairisce di non aver mai tentato il suicidio, ma di aver avuto forti tentazioni durante le indagini sul suo conto e nei periodi successivi.

(Fonte foto: archivio LaPresse)