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Antonino Speziale: «Io sono innocente»

«Sono addolorato per la famiglia Raciti» ma «io sono innocente» e «voglio gridarlo a tutto il mondo». Lo ha affermato Antonino Speziale, condannato per l’omicidio preterintenzionale dell’ispettore capo di polizia Filippo Raciti, sulla maglietta “Speziale libero” indossata da un capo ultra’ durante Fiorentina-Napoli di Coppa Italia.

genny a carogna lettera vedova raciti

UNA LUNGA VICENDA GIUDIZIARIA – Speziale è stato condannato a 8 anni per l’omicidio preterintenzionale di Filippo Raciti, in servizio presso lo stadio di Catania. Speziale, all’epoca minorenne, è accusato di aver provocato la morte dell’ispettore di polizia colpendolo con un lavandino metallico divelto dai bagni dello stadio. La prima sezione penale della Cassazione a febbraio ha però «annullato senza rinvio» l’ordinanza con la quale la Corte d’appello di Messina aveva dichiarato inammissibile l’istanza di revisione del processo, lo scorso giugno. I supremi giudici hanno disposto «la trasmissione degli atti» alla «Corte d’appello di Messina, Sezione minorenni, affinché si pronunci sull’istanza». Potrebbe esserci, quindi, un problema procedurale alla base della decisione della Cassazione, che non ha riconosciuto legittima la Corte d’appello che aveva trattato il caso perché non era una sezione per i minorenni.

LA SECONDA CONDANNA – A quella condanna si è aggiunta la condanna a un anno per spaccio di sostanze stupefacenti, l’accusa aveva chiesto due anni di reclusione per la cessione di 3 grammi e mezzo di marijuana a un conoscente, il Tribunale di Catania ha poi condannato Antonino Speziale a un anno di reclusione e 700 euro di multa nonostante la modica quantità e nonostante gli avvocati abbiano sostenuto la tesi dell’uso personale. Una condanna che ora potrebbe essere rivista alla luce della cassazione della Fini-Giovanardi.

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I DUBBI SULLA MORTE DI RACITI – Ma nemmeno la condanna per l’omicidio di Raciti fu priva di ombre, come ha ricordato l’avvocato Lipera, suo difensore, all’indomani della sentenza di condanna: «L’autista del Discovery della polizia ha fatto a dibattimento dichiarazioni diverse e contrarie a quelle rese nell’immediatezza delle indagini per ben due volte alla squadra mobile di Catania. Il mio cliente – annunciava il legale – intende presentare denuncia per falsa testimonianza e sulla base di questa circostanza che non potrà non essere accertata presenteremo immediata istanza per la revisione del processo». L’avvocato si riferisce alla testimonianza secondo la quale l’agente ha messo a verbale di aver investito con un Discovery l’ispettore Raciti dopo gli scontri con i tifosi, testimonianza poi modificata che non è stata tenuta in conto dai giudici, che hanno anche sorvolato su una perizia di parte che afferma che l’ispettore non avrebbe potuto continuare a prestare servizio a lungo dopo l’incontro con Speziale, come invece ha fatto, se davvero in quella occasione avesse riportato le gravi fratture e lesioni che ne decretarono la morte.