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Ottoemezzo con Michele Emiliano e Danilo Toninelli

OTTOEMEZZO, CHE FARE DEI SONDAGGI? – Toninelli dice di non voler ascoltare i sondaggi perché la risposta vera arriva dalla piazza mentre per Emiliano il Movimento Cinque Stelle arriverà al secondo posto ed allora sarà messo alla prova del voto perché finora i suoi esponenti hanno parlato solo a macchinetta e dovranno fare altro per sopravvivere.

 

 

 

 

 

 

OTTOEMEZZO, IL TURPILOQUIO DI GRILLO – Lilli Gruber fa la morale a Danilo Toninelli sui toni grevi usati da Beppe Grillo che ha detto che Matteo Renzi dovrà essere cacciato, testuali parole, a calci nel culo. Toninelli dal canto suo risponde che i toni devono essere alzati per far sentire la propria voce. Emiliano interpellato sulla definizione di Berlusconi su Grillo, definito come Hitler dice che di non essere d’accordo con questa parole riconoscendo dignità al Movimento Cinque Stelle che rappresenta la terza via politica e che ha spinto alla salita al Nazareno di Matteo Renzi. Toninelli chiamato a discutere tra le similitudini tra i politici dice che i Cinque Stelle devono essere differenti da una politica tutta uguale. La Gruber, ridendo, dice a Toninelli che Emiliano non è come gli altri ottenendo come risposta la proposta d’ingresso nel Movimento di Emiliano che da persona intelligente non può accettare il regalo imu-bankitalia o l’acquisto degli F-35. Emiliano dice che non potrebbe entrare perché dopo due giorni verrebbe espulso mentre nel Pd può dire quello che vuole e che il Movimento Cinque Stelle potrebbe agire evitando di parlare per singoli provvedimenti ma puntando alla politica. E per questo ci vuole un’intesa tra le parti, con Emiliano che da’ ragione ai Cinque Stelle sull’abbassamento delle pene sul 416 ter che equipara le pene per un picciotto e per un politico chiede voti. E parlando dell’accesso della stampa parlamentare, difendendo la scelta di organizzare la stampa determinando trasparenza, determinando gli ingressi, le motivazioni e gli incontri perché ci sono 2.000 persone che possono entrare come e quanto vogliono. L’obiettivo è quello di garantire trasparenza e limitare i lobbisti. Emiliano dice di essere d’accordo con Toninelli e la Gruber esclama: «sono più le cose in cui siete d’accordo che altro».

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OTTOEMEZZO, LE MENZOGNE DI RENZI – Danilo Toninelli, in leggero affanno nel tono di voce, dice che Renzi è un bugiardo a partire dalla promessa di non fare fuori Letta. Non è stata rispettata la scadenza sulla legge elettorale ed ora promette una scadenza nuova per il 10 giugno studiata a bella posta elettorale. Michele Emiliano risponde accusando i Cinque Stelle che non usano i loro otto milioni di voti per ridurre il peso della politica, pur di ostacolare un giovane italiano che sta cercando di fare ciò che è necessario. E se i Cinque Stelle avessero dato una mano, avremmo evitato di andare a parlare con Berlusconi. Toninelli ha detto che Emiliano sta prendendo un abbaglio perché loro appoggiano la riforma Chiti che dimezza i deputati e riduce di un terzo i senatori. Una riforma che viene avversata dal Pd. Toninelli spiega che il compromesso è sulla carta e che si avrebbe un senato di nominati. Emiliano dice che l’eleggibilità non serve per un Senato che viene nominato, con Toninelli che dice che con la riforma Renzi a questo punto si deve abolire un ente che non serve a niente. Il bicameralismo poi ha aiutato la mancata approvazione di leggi ad personam per Berlusconi. Emiliano dice che con l’abolizione di una Camera bisognerà fare più attenzione per evitare di commettere errori mentre oggi sindaci e presidenti di Regione possono avere una stanza in cui lavorare. Toninelli dice che la farraginosità del bicameralismo è una balla visto che il lodo Alfano è passato in 20 giorni e che un bicameralismo imperfetto è migliore della proposta di Renzi.

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OTTOEMEZZO, LA PRESENTAZIONE – Questa sera a Ottoemezzo, il programma condotto da Lilli Gruber ed in onda su La7 a partire dalle 20.30, saranno ospiti il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ed il deputato del Movimento Cinque Stelle Danilo Toninelli. Si parla delle riforme di Renzi, della riforma della pubblica amministrazione e di Grillo che vuole cacciare Renzi a calci.

 

 

 

 

 

 

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