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Giovanni Aiello: il primo video di «Faccia da Mostro»

Servizio Pubblico, nel corso del suo speciale dal titolo «bye bye Marcello», propone un filmato nel quale si vede per la prima volta «faccia da mostro», uomo chiamato così dai pentiti di mafia a causa di una fucilata che gli sfregiato il video. Per anni si è aggirato nella Palermo delle stragi e degli omicidi eccellenti: dal fallito attentato dell’Addaura alla strage di via D’Amelio, fino all’omicidio del poliziotto Nino Agostino e di sua moglie incinta. Per la prima volta parla davanti alle telecamere, disvelando il suo volto, il presunto sicario a disposizione di mafia e apparati deviati dello Stato. L’uomo indagato da quattro procure, e considerato personaggio chiave di tanti misteri siciliani, è l’ex poliziotto in pensione Giovanni Aiello, che ha lavorato anni con Bruno Contrada.

In questa storia non c’entro niente mi sono congedato nel 1977 a causa di una ferita da arma da fuoco che mi ha deturpato il volto. Da allora sono un semplice pensionato, faccio il pescatore e non ho mai più messo piede in Sicilia

Nelle scorse settimane però, nel corso di una perquisizione, la Digos ha trovato proprio in casa di Aiello, che adesso vive in Calabria, un piccolo arsenale di armi, le prove di un suo recente viaggio in Sicilia durato tre mesi e ricevute di titoli di Stato, risalenti ai primi anni ’90, del valore di 600 milioni di vecchie lire.