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Giulio Golia torna a parlare di Stamina su Facebook

Giulio Golia, l’inviato del programma televisivo «Le Iene» che si è a lungo occupato del metodo Stamina, torna sulla questione nel giorno in cui si chiude l’inchiesta a carico di Davide Vannoni. E lo fa con un lunghissimo post su Facebook in cui dice di aver ricevuto insulti da parte di coloro che lo accusano di aver avallato, tramite i numerosi servizi dedicati a Stamina, l’efficacia di un metodo che, come poi hanno rivelato analisi e indagini, efficace non lo era.

giulio golia stamina (7)

GIULIO GOLIA, STAMINA E LO STATO ITALIANO – Golia, però, sostiene di «non avere nulla di cui vergognarsi» e fa lo scaricabarile sullo Stato e sulla magistratura che, a partire dal 2010 hanno autorizzato le infusioni previste dal metodo Vannoni sui pazienti, bambini compresi, mentre lui si sarebbe semplicemente preoccupato di dare voce ai malati e alle loro famiglie, dimenticati da tutti gli altri:

E io, noi delle iene, dovremmo vergognarci per aver raccontato queste famiglie di cui nessuno si è curato davvero? E che peraltro hanno un loro parere su queste cure, che nessuno ancora (ne comitati scientifici, ne politici, ne altri) ha avuto la voglia e l’onestà d’andare a sentire. Noi che questa voglia ed onestà l’abbiamo avuta e ne abbiamo reso conto col nostro programma, non sappiamo dirvi se questo metodo serva o meno a qualcosa. Ma sappiamo che sarebbe stato semplicissimo capirlo, volendolo capire…. Bastava permettere che l’Università di Miami analizzasse a gennaio 2014 queste staminali. In pochi giorni e con pochi denari si sarebbe saputo di che razza di staminali stavamo parlando. Ma l’Aifa, senza ben motivare per quale ragione, ha fermato tutto. Come è stato fermato, dagli scienziati italiani prima e dal ministro Lorenzin poi, il presidente del comitato scientifico prof. Mauro Ferrari che sempre nei primi mesi di quest’anno avrebbe dovuto capire se la sperimentazione meritava o meno. Gli è bastato affermare in un’intervista (concessa alle iene) che avrebbe parlato prima di tutto con le famiglie che hanno sperimentato sulla loro pelle il tanto discusso metodo (quelle famiglie di cui ancora oggi nessuno si è curato). E questo, solo questo, l’ha fatto diventare un principiante liquidabile da un giorno all’altro.

 

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INTANTO, NEI COMMENTI… – Nei commenti, però, si scatena la bufera: c’è chi sottolinea come, anche con questo post, Golia stia continuando implicitamente a sostenere la bontà del metodo Stamina, mentre altri rincarano la dose di insulti, accusando Golia e il resto del programma di Italia 1 di «non essere nemmeno in grado di chiedere scusa per tutte le min***te» dette sull’argomento. Ma c’è anche chi continua a difendere Golia e i suoi servizi su Stamina e, insieme, anche Vannoni e il suo metodo. Accusando Stato, giudici e case farmaceutiche di voler lucrare sulla pelle dei cittadini e sulle loro malattie, negando loro una cura «efficace»:

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GOLIA E LO SCARICABARILE – Non è la prima volta che Golia parla di Stamina su Facebook e, come nelle altre occasioni, anche oggi i commentatori si arroccano su prese di posizioni estreme. Sono molti infatti, quelli che assurgono l’inviato de «Le Iene» a paladino dei malati, ringraziandolo per aver «dato una voce a chi non ce l’ha», mentre volano parole di fuoco contro le Istituzioni e la scienza che finora, a detta di chi commenta, non avrebbe fatto altro che difendere il «potere delle lobby farmaceutiche».