|

“Odio i vostri cani e li ammazzerò”

Nel Distretto di Riviera ripetuti casi di avvelenamento anche mortale

Un uomo che odia gli animali, che li vuole vedere morti ed è tanto esperto quanto furbo. E’ questo l’identikit della persona che negli ultimi giorni ha terrorizzato Biasca, la cittadina più importante della Riviera, il distretto che si trova tra Bellinzona e la bellissima Val Leventina. Sei cani sono stati avvelenati, e due di essi sono morti. La destrezza del criminale farebbe pensare ad un bracconiere noto in zona, che già aveva ripetutamente minacciato di volere uccidere i cani che facevano scappare la selvaggina che cacciava. Negli ultimi giorni ci sono stati ben quattro tentativi di avvelenamento, un fatto che ha allertato le autorità.

IL KILLER DEI CANI – Ecco come il sito Ticino Online riporta la vicenda che sta angosciando la comunità di Biasca e che avrebbe come protagonista un uomo che odia gli animali in modo viscerale.

Un uomo sulla sessantina, amante della caccia, soprattutto di quella illegale, del bracconaggio. A tal punto da essere infastidito da qualsiasi cosa possa allontanargli la selvaggina. Forse è lui il killer dei cani a Biasca, il misterioso personaggio che da tempo avvelena gli animali della zona Al Legh (4 i tentativi negli ultimi 10 giorni). Lo indicano voci sempre più insistenti provenienti dal capoluogo della Riviera. “Quell’uomo ha minacciato più volte di uccidere gli animali”, sostiene un residente. “Una volta ha anche detto che gli facevano scappare la selvaggina”, dice una donna della regione.La situazione va avanti da diversi anni ed è nota alle autorità, le segnalazioni circa il presunto avvelenatore sono giunte anche al Municipiozio. Ezio Piccolo, capo del dicastero polizia traccia una sua analisi. “Ci è stata indicata questa persona, è vero. Per adesso però si tratta solo di ipotesi

ODIO VERSO GLI ANIMALI – La tecnica per uccidere i cani è molto scaltra. Il killer avvelena con il cianuro bocconi di cibo, che poi lancia di notte nei giardini delle case, oppure li abbandona lungo i sentieri dei boschi dove spesso i padroni portano i loro animali. Una conoscenza dei luoghi perfetta ed uno stile che rafforzano i sospetti.

A Biasca le voci si rincorrono. Il presunto killer si aggirerebbe nei boschi confinanti con la zona Al Legh di notte, armato di torcia e di fucile con silenziatore. Tra gli alberi di recente sarebbero state ritrovate anche quattro teste di capriolo abbandonate. Di giorno, l’uomo, un signore sulla sessantina, non nasconderebbe il suo odio per i cani. Tanto da avvelenarli con il cianuro. “È chiaro che a questo punto, nel limite del possibile, intensificheremo i controlli”, conclude Piccolo.