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La candidatura di Marco Tardelli con il Pd per le Europee

Dall’urlo liberatorio dopo la rete alla Germania Ovest nella finale dei Mondiali di calcio del 1982, alla possibile candidatura tra le file del Partito democratico per le prossime elezioni Europee. Dopo le voci circolate negli scorsi giorni, è stata l’Unità a confermare la presenza dell’ex campione azzurro Marco Tardelli nelle liste del Pd, in lizza per un seggio a Strasburgo. Una scelta non ancora ufficiale, dato che sarà compito della Direzione nazionale approvare mercoledì l’elenco dei candidati, come ha ricordato il deputato bersaniano Alfredo D’Attorre, ospite di Agorà, su Rai3. Ma diversi nomi sono già circolati. Compresa la candidatura dell’ex calciatore, che ha già fatto discutere: se Beppe Grillo l’aveva bollata dal suo blog come una «foglia di fico» – denunciando l’assenza di primarie tra i dem – , è stato il Corriere.it a ricordare quando lo stesso Tardelli, intervistato da un inviato del programma televisivo “Gazebo”, aveva spiegato di non essere competente in politica.

Videocredit: Corriere.it

Una dichiarazione rilasciata soltanto pochi giorni fa, il 3 aprile, durante un ricevimento seguito alla recente visita del presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, a Londra: «Cosa consiglierei al premier? Di lavorare. Ma in politica non sono molto ferrato», aveva ammesso l’ex vice-allenatore alla guida della nazionale irlandese, guidata da Giovanni Trapattoni dal 2008 al 2013.

Marco Tardelli candidato Europee

 

LA CANDIDATURA DI MARCO TARDELLI –  Da diverso tempo Marco Tardelli vive a Londra. Già nel 2008 aveva firmato il manifesto del nascente Partito democratico di Walter Veltroni, il primo segretario che in campagna elettorale paragonava il partito alla nazionale di Enzo Bearzot campione del mondo (prima di venire sconfitto da Berlusconi alle elezioni, ndr). Adesso è stata l’Unità a rilanciare la mossa di Renzi, dopo che diverse indiscrezioni erano circolate da alcuni giorni, senza essere confermate dal diretto interessato. L’ex azzurro, per ora, continua a glissare: «Questa storia è un discorso aperto. Vediamo se mi chiameranno», ha spiegato lo stesso Tardelli a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24. In realtà, la trattativa dovrebbe essere già stata conclusa. «Tardelli si aggiungerà alla lista lunga di glorie sportive che, con alterne fortune, hanno tentato l’avventura politica», ha spiegato l’Unità, citando i precedenti di Rivera, Menna, Simeoni, Dossena, Idem, Rossi e Vezzali.

Marco Tardelli candidato Europee 2

 

Tra gli eletti democratici, c’è chi ha commentato la scelta con ironia:  «Nell’idea del ridimensionamento dei tedeschi in Europa qualche precedente Tardelli ce l’ha», ha spiegato il renziano Matteo Richetti. Dopo il goal in finale alla Germania nell’82 e l’esultanza simbolica, l’ex calciatore – una sorta di icona del sentimento d’orgoglio nazionale – viene trasformato dal Pd nella carta a sorpresa da giocare in chiave europea. Dove l’Italia dovrà confrontarsi proprio con lo strapotere tedesco di Angela Merkel, la cancelliera simbolo dell’Europa del rigore e dell’austerity. E, nella campagna dei manifesti, c’è anche quello che mostra l’esultanza di Tardelli dove si spiega che bisogna  «fermare lo strapotere tedesco perché ce lo chiede Bearzot». Una campagna curata dall’agenzia Proforma, come ha ricordato la stessa Unità:

Marco Tardelli candidato Europee 3

TARDELLI CANDIDATO DAL PD: POLEMICHE E CRITICHE IN RETE – Ma la candidatura di Tardelli non sembra entusiasmare in rete, dove non mancano le polemiche. Anche perché non pochi rilanciano le dichiarazioni dello storico volto della Nazionale di calcio italiana, che aveva confessato di non essere molto competente in politica. C’è chi preferisce ironizzare («Tardelli candidato Pd alle Europee è un chiaro affronto alla Merkel») e chi invece contesta la mossa di Matteo Renzi.  «Ma cosa ne capisce di politica», accusano alcuni elettori. Altri attaccano: «La carta vincente del PD alle Elezioni europee: la vecchia gloria Tardelli. Siamo alla frutta, anzi, al caffè». Oppure: «Qualcuno spieghi a Matteo che non sono gli Europei».

 

 

 

 

 

GLI ALTRI NOMI – Tardelli non è l’unica indiscrezione emersa sulle candidature del Pd per le Europee. Tra le fila dei democratici potrebbero correre anche Caterina Chinnici, figlia del magistrato Rocco ucciso dalla mafia nel 1983 (magistrato a sua volta), così come l’ex Idv Sonia Alfano. Ma non solo: c’è anche il nome di Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa, per la circoscrizione isole. Un posto è stato offerto anche a Lucia Annibali, l’avvocatessa pesarese sfregiata dall’acido (mandante l’ex compagno) e nominata cavaliere al merito della Repubblica da Giorgio Napolitano. Da tempo si parla poi dell’ex ministra dell’Integrazione Cécile Kyenge, mandata a Strasburgo dopo essere stata esclusa dalla squadra di governo Renzi. Stessa scelta anche per Paolo De castro, ex ministro dell’Agricoltura di area prodiana e per l’ex sindaco di Padova ed ex ministro per lo Sviluppo economico Flavio Zanonato. Altri volti noti, come l’ex assessore milanese Stefano Boeri e il sindaco di Bari Michele Emiliano dovrebbero essere presenti in lista. Così come Sergio Cofferati, ex segretario della Cgil. Non proprio quella rottamazione promessa da Renzi fino a poco tempo fa.