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Ottoemezzo con Lucia Zingariello

OTTOEMEZZO, L’ALONE DI VERGOGNA – Dopo il punto di Paolo Pagliaro in cui si parla della violenza contro le donne, lo stalking e della difficoltà da parte di chi subisce episodi gravi di denunciare, Lorella Zanardo spiega che bisogna fare in modo di aiutare le donne a capire quali sono i loro diritti mentre i giornalisti dovrebbero seguire corsi per trattare questi casi sui giornali. E Severgnini, dopo essersela presa per gli insulti sui social network, ricorda che le donne non devono dare né fiducia né attenzioni a chi le tratta male e le picchia, non concedendo l’ultimo appuntamento. Lucia Zingariello dal canto suo risponde che di questa vicenda resta l’affetto di chi le vuole bene mentre gli altri sono svaniti.

 

 

 

 

 

 

 

OTTOEMEZZO, UNA VICENDA APPETITOSA – Beppe Severgnini dice che Lucia Zingarello è stata vittima di una vicenda appetitosa sfruttata dai media mentre per Lorella Zanardo c’è un modo non etico ed umiliante di trattare le giovani donne nei media per creare un caso con i termini come avvenente o geisha parlando di una segretaria e dettagli che non sono attinenti e si continua a dare una rappresentazione irreale. Lilli Gruber parla con Severgnini parlando della necessità di riflettere da parte dei giornalisti, con Severgnini che dice che si tratta di una questione giudiziaria, etica e deontologica. Ma è vero che fuori c’è una strana fame di cronaca, come se l’Italia fosse tornato all’adolescenza e si fosse chiuso in bagno per fantasticare. L’Italia ha fame di queste cose ed ecco che giornali e siti investono in immagini di donne scollate o di gancetti di reggiseno. Lorella Zanardo si dice d’accordo ma aggiunge che i cittadini sono un risultato di un processo educativo. Poi paragona la Frankfurter Allgemeine Zeitung che non mette gallery pruriginose con i giornali generalisti che propongono gallery e dimenticando ad esempio la stampa scandalistica tedesca come la Bild. Lilli Gruber dice che alla fine la donna è stata infilata nel tritacarne mediatico per una notizia falsa, il contratto sessuale, ricordando che certe notizie rovinano la vita anche con virgolettati e non detti scegliendo foto di lei in bikini perché attira l’attenzione ed il giornale vende di più e perché per 20 anni abbiamo spostato il lettore sul gossip anziché sui fatti veri. E la Zingariello sa che non si sentirà risarcita perché è stata massacrata ed il fango è stato tanto senza motivo. E l’Italia è un paese maschilista e sessuofobo dove non c’è parità tra uomo e donna, con alcune parti politiche che la considerano un oggetto ed è scelta per la bellezza piuttosto che la bravura. Ed il suo legale sta provvedendo a querelare giornalisti e giornali e vorrebbero copia del contratto. Inoltre vorrebbero querelare le persone che hanno offeso la Zingariello in maniera pesante.

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OTTOEMEZZO, IL FORESTALE IN BAGNO CON LA ZINGARIELLO – La donna racconta che nel corso della perquisizione ha chiesto di andare in bagno e di essere stata accompagnata fin dentro la toilette da un forestale maschio nonostante abbia chiesto di essere accompagnata da due donne. E per quanto riguarda le accuse di concussione per peculato e truffa. Peculato per due viaggi avvenuti a Bologna e Roma con l’Assessore, con lui che si reca per impegni di lavoro. E nel primo caso approfitta del passaggio per fare una visita medica mentre l’Assessore va ad una mostra. Ma la ricostruzione appare intermittente e un po’ confusa così come quanto riguarda il racconto del viaggio a Roma, andato per un incontro istituzionale. La Zingariello riprende il suo racconto con sicurezza quando parla delle accuse con contestazione di mancata timbratura con l’Assessore che firmava le giornate a fine mese, sente che verrà prosciolta. E la cosa più terribile di questa storia è il contratto sessuale oltre al trattamento riservato da parte di media che non si sono interessati al caso rimborsopoli in Regione Abruzzo. E mi sento, continua la Zingariello, di essere stata trattata come un oggetto sessuale al servizio del politico di turno.

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OTTOEMEZZO, LA STORIA DI LUCIA ZINGARIELLO – Viene proposto un servizio del Tg1, Tgcom24, Studio Aperto, Tg3, Sky Tg24, in cui si racconta la storia del contratto proposto da Luigi De Fanis nei confronti di Lucia Zingariello. La donna, ospite, spiega di non aver mai firmato un contratto con allusioni sessuali con De Fanis e l’unico è il contratto d’intesa con il marito per il matrimonio. L’Assessore non ha mai proposto un contratto con allusioni sessuali e certo non si può definire così un post-it con allusioni su un gioco. L’assessore si era un po’ invaghito di lei ed aveva una particolare propensione nei suoi confronti anche perché lei stava per andare via. E lei dice di non aver mai visto il contratto pubblicato da tutti e vuole cercare di capire con il suo avvocato di cosa si tratta perché le versioni sono state diverse perché il suo nome è stato ficcato con una calligrafia diversa con tre versioni diverse di un documento, anche perché sarebbe stato fatto in mille pezzi e non ricostruito dalla Guardia Forestale che ci ha messo un mese e mezzo per metterlo a posto. Da parte dell’Assessore non c’è stato alcun seguito e la sera si è scusato per un gesto offensivo. E non ha mai avuto un rapporto sessuale con l’Assessore. Il 12 novembre 2013 alle 5.40 del mattino la Guardia forestale suona alla porta di casa sua con grosso stupore. Entrano sette guardie forestali in casa, cinque maschi e due donne e si sono comportati come se avessi ucciso 10 bambini, anzi in quel caso mi avrebbero trattato meglio. Iniziano a perquisire casa e portano via documenti di ogni tipo, materiali di pertinenza del marito ed il cellulare della figlia. La perquisizione è durata fino alle 17 e solo a mezzogiorno ha contattato un avvocato e non sapeva che il marito avrebbe potuto chiamare un legale. Ed in quel momento ha capito che c’era un procedimento della procura di Pescara per un’ipotesi di reato per l’ex assessore ed in quanto segretaria è stata co-indagata.

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OTTOEMEZZO, LA PRESENTAZIONE – Questa sera a Ottoemezzo, il programma condotto da Lilli Gruber ed in onda su La7 a partire dalle 20.30 saranno ospiti Beppe Severgnini, la blogger ed autrice Lorella Zanardo e Lucia Zingariello, la Segretaria dell’assessore abruzzese Luigi De Fanis, accusato di averle fatto firmare un contratto che prevedeva uno stipendio in cambio di sesso. Si parte con Lilli Gruber che ricorda la storia di Lucia Zingariello, del suo contratto e delle condizioni poste dall’assessore De Fanis, e dopo la pubblicità la donna racconterà la sua verità.

 

 

 

 

 

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