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Le foto di Oscar Pistorius insanguinato mostrate al processo

Alcune foto di Oscar Pistorius insanguinato subito dopo l’omicidio della sua fidanzata Reeva Steenkamp sono state mostrate oggi nell’aula del tribunale di Pretoria dove si svolge il processo, in Sudafrica. A riportarlo è stato Sky news nella sua versione on line, durante il decimo giorno di udienze. Il campione paralimpico è accusato di aver ucciso in modo volontario la compagna, ma si è sempre dichiarato innocente: per la difesa avrebbe sparato per errore, scambiando la ragazza per un ladro. Tutto mentre la sentenza è già slittata: non arriverà il 20 marzo prossimo, ma bisognerà aspettare la metà di aprile, secondo le previsioni dei media locali.

Oscar Pistorius foto sangue Reeva Steenkamp 6

OSCAR PISTORIUS A PROCESSO E LE FOTO – Durante il processo, Sky News ha spiegato come sia stata mostrata un’immagine dell’atleta sudafricano a torso nudo con le protesi insanguinate. In un’altra, invece, Pistorius stringe le mani e la mano sinistra è macchiata di sangue.

Photocredit: Sky News

Come ha spiegato il quotidiano britannico “The Guardian“, già ieri la corte aveva esaminato 119 scatti, mostrati in aula davanti ai presenti, tra giudici, difesa, accusa, testimoni. Pistorius non ha guardato le foto, ma quando – per errore – un’immagine del corpo di Reeva Steenkamp senza vita era stata proiettata, l’atleta si è sentito male (colto da un conato di vomito, così come era già successo in occasione della lettura del referto dell’autopsia, lo scorso lunedì). Tanto che lo schermo è stato spento e Pistorius si è ritirato nel suo box, con le mani sul capo.

IN AULA – Al processo continua la deposizione del colonnello Van Rensburg, un ex agente di polizia – poi dimesso in modo strano lo scorso dicembre – che è stato tra i primi ad entrare nella casa dell’atleta lo scorso 14 febbraio, dopo l’omicidio. L’accusa sta cercando di capire il motivo per il quale, durante le indagini, l’ex agente decise di custodire la porta, attraverso la quale sono stati sparati i colpi, nel suo ufficio, invece che nel laboratorio. In aula è stato ricordato come come la porta presenti adesso delle ammaccature assenti sulla scena del crimine. Come ha spiegato Sky News, però, Van Resburg ha ripetutamente negato di aver inquinato le prove sulla scena. L’avvocato difensore Barry Roux ha chiesto poi all’agente cosa avesse trovato quando è arrivato in casa. L’uomo ha spiegato di ricordare di aver visto una pistola e una cartuccia vuota. Ha aggiunto poi di aver seguito una “scia di sangue” fino al bagno, dove sono stati trovati due telefoni cellulari e un fazzoletto. Un fondino di una pistola e una rivista sono stati sequestrati, insieme a delle munizioni.

SLITTA LA SENTENZA – Intanto si sono dilatati i tempi del processo, tanto che per la sentenza bisognerà attendere intorno alla metà di aprile. Per ora sono stati ascoltanti soltanto 15 testimoni su 107. Non è detto che siano sentiti tutti (dipende da difesa e accusa): manca di certo ancora la testimonianza dell’imputato di fronte al giudice Masipa. Servirà poi un’altra settimana di tempo – si prevede tra il 7 e l’11 aprile) per la decisione. Sarà possibile sapere se Pistorius sarà giudicato colpevole forse nella settimana tra il 21 e il 25 aprile: il 7 maggio in Sudafrica sono in programma le elezioni presidenziali e l’obiettivo è quello di evitare una concomitanza poco gradita. L’atleta sudafricano si è dichiarato «non colpevole»per tutti i reati per il quale è imputato: sia per la morte della donna (accusato di omicidio premeditato), che per quelli di porto d’armi illegale e uso di armi proibite. Rischia però l’ergastolo.