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«Bruno Vespa ospite da Matteo Renzi a Porta a Porta»

Nel salotto di Porta a Porta già celebre per i “contratti” con gli italiani di Silvio Berlusconi anche Matteo Renzi sembrava trovarsi a proprio agio. Il presidente del Consiglio ha scelto il programma di Bruno Vespa per ribadire le misure e gli impegni dell’esecutivo già spiegati (con tanto di slide) nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri di mercoledì. «Se il 27 maggio i soldi non arrivano vuol dire che Matteo Renzi è un buffone», ha spiegato, confermando la volontà di tagliare l’Irpef. Ha invece escluso l’idea di una patrimoniale: ««L’idea che chi guadagna 2000-3000 euro di pensione sia chiamato ad un contributo va escluso. Chi sostiene che i pensionati pagheranno la manovra sbaglia, per i pensionati non cambia niente». Non sono mancate le promesse: «Legge elettorale e inizio riforma del Senato entro 25 maggio». Così come ha scherzato con il conduttore: «Debiti delle pubbliche amministrazioni pagati entro il 21 settembre e se vinco lei va a piedi al santuario di Monte Senario», ha spiegato, rivolto a Bruno Vespa. Ma se, leggendo i commenti sui social network, non tutti sembrano credere alle promesse del presidente del Consiglio – esprimendo perplessità sul nodo delle coperture – non mancano le critiche nei confronti del giornalista, accusato di non aver nemmeno tentato di mettere in difficoltà Renzi con domande scomode. Proprio come faceva con il Cavaliere.

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MATTEO RENZI A PORTA A PORTA E LE CRITICHE A BRUNO VESPA – Lo show del presidente del Consiglio nel salotto di Bruno Vespa ha scatenato i commentatori in rete. Non sono mancate le battute già per lo scatto che mostrava il conduttore mentre immortalava il presidente del Consiglio, insieme ad altri fotografi.

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Photocredit: Lapresse

Le perplessità sulle promesse di Renzi sono rimaste soprattutto sul nodo delle coperture e dei finanziamenti per il programma di riforme annunciato: «Certo che i soldi ci sono, il punto è dove si mettono», ha spiegato il presidente del Consiglio. Niente formalità: «Soldi a maggio o sono un buffone», ha spiegato, mostrando – come hanno riconosciuto diversi commentatori – la solita capacità di “conquistare” il teleschermo, mostrandosi un ottimo comunicatore. Anzi, c’è chi ha ironizzato, spiegando come – considerate le domande latitanti –  fosse lui il conduttore, con Bruno Vespa ospite a Porta a Porta.

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Ma è sui contenuti e sui tempi delle riforme che non sono mancate le polemiche: «Renzi da Vespa: entro il 21 settembre pagamenti Pa. Erano 15 giorni, poi entro luglio», ha spiegato Mario Seminerio, ricordando come – forse considerate le difficoltà sul fronte dei fondi subito disponibili – i tempi si siano già di molto allungati. Renzi ha escluso poi l’ipotesi di tornare presto alle urne, così come ha rilanciato sul programma di governo: «La spending review sarà affidata a Palazzo Chigi, così colpe e responsabilità saranno mie». Quanto all’orizzonte della legislatura, ha affermato: «Quando si torna a votare? Nel 2018. Sono convinto che questa classe politica in Parlamento ha l’ultima chance per dimostrare che può fare le cose». «Slogan già sentiti», hanno criticato alcuni commentatori su Twitter. Non sono mancate le battute da parte di Renzi: «Se perdo posso immaginare dove mi mandano gli italiani, che non è Monte Senario». In rete c’è stato chi non ha apprezzato le promesse: «Mi ricorda Silvio con il ponte sullo Stretto di Messina».

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Renzi ha però evitato “firme scomode”, di berlusconiana memoria: «Siglare un impegno sul pagamento dei debiti della P.A.? «I contratti qui portano sfortuna», ha ironizzato il premier. «Ma i governi durano cinque anni», ha provato ad obiettare Bruno Vespa. «Lasci stare. Se rispondo che il problema è come si dura, poi Crozza ci fa un film sopra», ha continuato. Un “siparietto” che ha divertito alcuni utenti, mentre altri non hanno fatto altro che rievocare il ritorno del «salotto del Cavaliere».

BRUNO VESPA SOTTO ACCUSA E L’IRONIA SUI SOCIAL– Dopo le critiche rivolte a Fabio Fazio, anche Bruno Vespa è finito sotto accusa, criticato per «non aver nemmeno cercato di mettere il premier in difficoltà». Tra i commentatori qualcuno si è affidato all’ironia: «C’era anche il plastico della Leopolda?», si legge. Altri hanno ricordato come il giornalista non abbia quasi proferito parola, non riuscendo a fermare ritmo, promesse e parole del presidente del Consiglio. Proprio come già avveniva ai tempi del Cavaliere. E Berlusconi viene anche citato, con tanto di paragone, durante la puntata: «Mi ricorda il Berlusconi del 2001. Televisivamente, sfonda», ha spiegato il conduttore. «Vespa con Renzi non tocca palla», si scherza su Twitter. Ma non solo: «Non solo Fazio. Anche Vespa con Renzi scompare e ascolta», ha incalzato il giornalista Paolo Mantovan su Twitter. Altri continuano: «Se Renzi dice che siamo al 2,6% di deficit quando oggi Draghi ha detto che siamo al 3 e Vespa non lo interrompe vale tutto». Alcuni rievocano anche le slide della conferenza stampa di Matteo Renzi: «”Vespa così non si capisce” = Bruno non sai fare le slides», scherza una commentatrice. E non manca nemmeno chi giudica l’atteggiamento di Renzi: «È più istituzionale a Porta a porta che in conferenza stampa. Vespa ha un format così resistente», si legge. E sulle coperture, il vero nodo del governo, si legge: «Vespa mostra il plastico del sito dove Renzi preleverà i soldi promessi». Nessun contratto firmato alla fine, ma per Renzi secondo gran parte degli utenti non è stata una serata complicata.