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Perché tenere lo smartphone acceso di notte fa male alla salute

All’ora di andare a dormire, come ultimo rituale della sera, appoggiamo il nostro smartphone sul comodino, rigorosamente accesso e con la suoneria abbassata, in modo da averlo a portata di mano fin dal risveglio. Ma quella che sembra solo essere una comodità è in realtà una cattiva abitudine che può rivelarsi estremamente dannosa per la salute.

smartphone sotto il cuscino

DORMIRE CON LO SMARTPHONE SOTTO AL CUSCINO – Secondo una ricerca condotta dall’Ofcom e rilanciata oggi dall’Huffington Post britannico, otto persone su dieci tengono il telefono cellulare acceso anche durante la notte e circa la metà lo utilizzano anche sveglia per la mattina seguente. Ma c’è di più: secondo i risultati di un sondaggio condotto dallo stesso Huffington Post il 63% di chi utilizza uno smartphone nella fascia d’età 18-29 anni ha l’abitudine di dormire tenendo il device direttamente nel letto, prevalentemente vicino al cuscino.

IPERVIGILANZA – Secondo gli esperti, tuttavia, ci sarebbero alcuni buoni motivi per procurarsi una sveglia e parcheggiare ogni sera il proprio smartphone fuori dalla camera da letto: la prima di queste ragioni si chiama ipervigilanza. In altre parole, tenere il telefono sempre a portata di mano, anche quando si dorme, impedisce al cervello di rilassarsi completamente: anzi, lo si obbliga a stare sempre in uno stato di allerta che ci impedisce di prendere sonno o, comunque, di riposare bene. «Per riuscire a fare un buon sonno è necessario sentirsi al sicuro e non avere niente di cui preoccuparsi – spiega il dottor Neil Stanley  – Avere il telefono accanto significa che, a livello subconscio, vi state aspettando che suoni. E di conseguenza il sonno sarà molto più disturbato.

 

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PROGETTATI PER FARTI DORMIRE MALE – E non sono solo gli eventuali rumori emessi dallo smartphone a minacciare il vostro riposo: il continuo illuminarsi del display – specialmente quando si parla di notifiche dai social network o di applicazioni di instant messaging – provoca un’emissione di luce azzurrognola che stimola profondamente il cervello attraverso la retina, disturbando il sonno e rendendo più difficile riaddormentarsi. «Gli smartphone sono quasi perfettamente progettati per disturbare il sonno – spiega Russell Johnson della Michigan State University – Perché ci tengono sempre impegnato anche a tarda sera, rendendoci impossibile staccare dal lavoro quel tanto che basta per rilassarci e addormentarci. Quali siano le conseguenze di una serie di notti trascorse senza riuscire a riposare bene le conosciamo tutti: irritabilità, stanchezza, difficoltà di concentrazione e, alla lunga, anche l’aumento di peso e un calo delle performance su lavoro.

(Photocredit: Getty Images)