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Alena Seredova querela Dagospia per un articolo su Buffon

Alena Buffon ha querelato, attraverso il suo legale Annamaria D’Ambrosio, Roberto D’Agostino per un articolo pubblicato da ‘Dagospia’ sulla separazione dal marito Gigi Buffon. La data fissata per il primo incontro della mediazione, di cui si sta occupando l’avvocato Anna Peretti, è il 17 marzo dopo che Alena Buffon ha chiesto un indennizzo di 700mila euro per l’articolo che ritiene diffamatorio.

ALENA SEREDOVA, DAGOSPIA E BUFFON – In particolare, ‘Dagospia’ ha ripreso un’intervista rilasciata a Vanity Fair da Riccardo Grande Stevens nella quale il finanziere, figlio dell’avvocato Franzo Grande Stevens, ha raccontato che Gigi Buffon ha lasciato la casa dove viveva con la moglie e si è trasferito nel suo appartamento torinese.

Alena Seredova e Gigi Buffon: la fotogallery

L’ARTICOLO SU BUFFON E LA SEREDOVA – Tuttosport riporta un riassunto di quanto si scriveva nell’articolo incriminato:

«Ha avuto anche lui problemi in famiglia. È voluto uscire di casa per un periodo. Siamo molto amici. E poi, era un peccato che rimanesse vuota una casa come questa. Le due donne di servizio lo adorano, non fa in tempo a chiedere qualcosa che gliela fanno trovare pronta. All’inizio erano un po’ disorientate, hanno visto uscire una donna e un cane, ed entrare Gigi, non capivano. Ho spiegato loro che la vita cambia. Il feeling con lui è stato immediato perché siamo molto simili. Gigi è intelligente, sensibile, un calciatore atipico, con parecchi interessi, tra cui la finanza. Abbiamo anche messo in piedi un business insieme: lui ha comprato la maggioranza della Zucchi – l’azienda tessile, ha presente? – e io una quota. La scommessa è che nei prossimi cinque anni si riesca a farla ripartire. La Seredova? L’ho vista diverse volte ma non l’ho mai frequentata. Uno splendore. E una donna in gamba, mi è sembrato. La D’Amico? L’ho conosciuta a una cena: ha cervello, con lei si può parlare di tutto. Non so perché era da mio padre. Mi occupo di finanza, non faccio l’avvocato. Gigi resta da me a tempo indeterminato. Lui qua è padrone di casa. Può starci anche dieci anni».