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Lo spot anti-Aids che fa sentire le donne «puttane»

Utenti del web di sesso maschile e femminile estremamente critici contro uno spot anti-Aids accusato di sessismo. È quello che si è verificato dopo la diffusione in rete di un messaggio pubblicitario realizzato per la Aids Task Force dall’agenzia israeliana Great Interactive, un video della durata di un minuto che consiglia ai maschi di usare il preservativo per evitare il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili e che si riferisce però alle donne come uniche responsabili di un eventuale possibile contagio.

 

spot anti aids sessista 1

 

I PARTNER DELLE DONNE – «Potresti non essere l’unico partner», spiega infatti lo spot della campagna web anti-Aids agli utenti, descrivendo l’universo femminile come esca per la malattia. I commenti duri non si sono fatti ovviamente attendere. In rete si parla ora, in particolare, di slut-shaming, ovvero del tentativo di voler far sentire le donne colpevoli di determinati comportamenti o desideri sessuali che si allontanano da comuni aspettative, spesso legate al credo religioso. «Tutto quello che dovevano fare è usare la parola ‘loro’ invece che ‘lei’ e il messaggio si sarebbe rivolto a tutti», ha scritto qualcuno su Twitter. Ma nel coro di critiche non sono mancati alcuni apprezzamenti. «È solo per ricordare ai ragazzi di essere preparati e sicuri. Sono felice di vedere annunci come questi», ha scritto qualche altro utente. Il dibattio è aperto.

 

(Fonte video e immagini: YouTube / canale GREATinteractive)