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Equitalia e la “storia” della pensione pignorata all’invalido

Un ex imprenditore disabile imperiese si è visto pignorare la pensione di invalidità da Equitalia per un debito di circa 1 milione di vecchie lire riferito al mancato versamento dei contributi al fratello che negli anni ’80 lavorava con lui in una società di Torino poi fallita. Il debito contestato, con gli interessi, ammonta oggi a 10.693 euro e l’uomo assistito dall’avv. Leone di Imperia ha impugnato il provvedimento. Equitalia gli ha già ‘congelato’ gli 819 euro mensili di pensione.

EQUITALIA E LA PENSIONE PIGNORATA ALL’INVALIDO
– Equitalia “verifichera’ domani mattina, appena aperti gli uffici”, la situazione del contribuente disabile di Imperia che ha impugnato il pignoramento della pensione per un debito di un milione di vecchie lire risalente agli anni ’80. “In queste situazioni – rende noto la societa’ a partecipazione pubblica italiana, incaricata della riscossione dei tributi su tutto il territorio nazionale – Equitalia invita i contribuenti a prendere contatto con i propri uffici altrimenti non puo’ conoscere le loro condizioni di difficolta’ personale”. Intanto Equitalia ricorda che “per legge si puo’ pignorare la pensione nei limiti di un decimo se l’importo non supera i 2.500 euro mensili, un settimo se la pensione e’ tra i 2.500 e i 5 mila euro e di un quinto se la pensione supera i cinquemila euro. Se invece il pignoramento e’ stato effettuato direttamente sul conto corrente Equitalia non puo’ pignorare l’ultimo emolumento”. (ANSA)