Laura Boldrini contro Marco Travaglio

di - 17/02/2014

Laura Boldrini contro Marco Travaglio

Roberto Natale, portavoce di Laura Boldrini, scrive per la presidente della Camera al Fatto Quotidiano, contestando l’ultimo articolo di Marco Travaglio sulle vicende della crisi di governo:

Con il consueto piglio polemico, Marco Travaglio imputa ai Presidenti delle Camere di “non aver avuto neppure la dignità di chiedere” che il Presidente Letta venisse in Parlamento a riferire della crisi e delle sue dimissioni. Ma tanta foga non ha rispetto della verità dei fatti, documentati anche dai resoconti parlamentari. Venerdì mattina, quando ancora non si era tenuto il Consiglio dei Ministri nel quale Enrico Letta avrebbe rassegnato le dimissioni, la seduta della Camera si era aperta con l’i n t e r v e nto del Presidente del gruppo della Lega, on. Giorgetti, che lamentava il carattere extraparlamentare della crisi. Questa la risposta della Presidente Boldrini in aula: “C o n d i v ido il senso delle sue parole. Io stessa, ieri, le ho rappresentate a chi di competenza. Ma lei sa che non spetta a noi, come organo costituzionale, stabilire l’iter della crisi”. Si tratta infatti di determinazioni che spettano al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio dimissionari. Come è chiaro, non poteva essere la Presidente della Camera a convocare Letta a Montecitorio. La stessa posizione la Presidente Boldrini ha espresso qualche ora dopo nella conferenza dei capigruppo, condividendo le preoccupazioni espresse anche in quella sede da tutti i partiti di opposizione. Ed è tornata a sottolineare questo orientamento nella dichiarazione di sabato: “Alcune forze politiche hanno criticato il fatto che questa crisi si sia sviluppata al di fuori delle aule parlamentari. Capisco il perché di queste osservazioni e infatti me ne sono fatta portavoce. Perché le Camere devono essere il luogo in cui il governo e i partiti motivano le loro scelte e assumono le responsabilità di fronte all’opinione pubblica. La trasparenza non si fa soltanto con le dirette streaming o con i social media, che pure sono importanti”. I fatti sono questi. Ogni tanto sarebbe bene tenerli in considerazione.

marco travaglio laura boldrini

La risposta di Marco Travaglio:

Roberto Natale è un giornalista troppo intelligente per credere davvero che ciò che scrive oggi valga a smentire ciò che ho scritto ieri. Laura Boldrini, come ogni essere umano, ha molti difetti, ma non quello di non saper usare i mezzi di comunicazione per esternare il suo sdegno ogni qual volta (il che le è accaduto spesso in questi mesi) ne avverte la necessità. Non mi pare proprio che i sommessi pigolii seminascosti nelle dichiarazioni sopra citate siano all’altezza dello sfregio appena subìto dal Parlamento. Se la presidente della Camera voleva denunciare davanti agli italiani la gravissima decisione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del presidente del Consiglio uscente Enrico Letta di bypassare il Parlamento per l’ennesima crisi di governo extraparlamentare, avrebbe potuto affacciarsi in uno a caso dei telegiornali e dei programmi tv che abitualmente la ospitano a sua gentile richiesta. Se l’avesse fatto, sarebbe sfuggita al sospetto di doppiopesismo nella difesa della dignità del Parlamento. Che finora invece, purtroppo, è avvenuta a senso unico.

2 Commenti

  1. L-Hector scrive:


    E dopo aver richiamato la necessità del “pluralismo dell’informazione”, il presidente della Repubblica [Ciampi all'epoca] ha detto: “Devo dire con rammarico che non sempre sono stato ascoltato”.

    Tutto ciò che non interessa le redazioni (agenda setting) è sempre ridotto ad un pigolio.

    Con tutta la fuffa che riempie profusamente i media grazie ad uno sforzo (anche emulativo) enorme e la collettiva attenzione delle migliaia di operatori professionisti, a me occorre uno sforzo reinterpretativo grave per immaginare che una carica, seppur di rango istituzionale, possa avere il potere di influenzare le libere redazioni ed i palinsesti editoriali in modo da avere la garanzia che anche certe opinioni (non istituzionali?) non risultino comunque smorzate (nella “fuffa” sintetica).

    Ignoro l’analisi politica di Travaglio su questa crisi (“extraparlamentare” per via di PdR e PdC o anche no?), in generale sarebbe benvenuta una documentata (e dunque scarsamente opinabile) disamina delle dinamiche Costituzionali cui molti autorevoli giornalisti/pubblicisti sembrano interessarsi preferenzialmente attraverso virgolettati e valutazioni sintetiche poco argomentative (lorsignori non sanno forse che le presunte verità apodittiche risultino poco evidenti nel clima di replicabilità acritica sostenuto con la parcondicio del nostro paese).

    Qualcuno dei virgolettari, per esempio, chiarisca la reale sussistenza nell’inquadramento costituzionale di dimissioni c.d. “irrevocabili” anche se in linea generale solo un editore (che possa permettersi numerosi professori/consulenti) potrebbe agevolmente selezionare la più plausibile nella marea di interpretazioni che potrebbero anche essere (e spesso sono) diametralmente contrastanti.

    PS: Sarò confuso ma a me è parso che nei media ci fossero state anche critiche autorevoli che “sembravano” suggerire (ed hanno preceduto) le dimissioni autonome del Primo Ministro che “sembrava” si fosse pubblicamente opposto (forse ricordo male, ma in caso contrario, si sarebbe convinto a cambiare dichiaratamente versione).

  2. La Boldrini putroppo si è dimostrata una delusione enorme, nonostante inizialmente avesse dato speranze di aria nuova

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