Quelle foto shock di Meredith morta

Il Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori denuncia:”Sono apparse sul portale Libero” . Ma… “Scandaloso pubblicare immagini così cruente che non...

Il Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori denuncia:”Sono apparse sul portale Libero” . Ma…

“Scandaloso pubblicare immagini così cruente che non aggiungono nulla alla veridicità della cronaca”. E’ quanto dichiara all’AGENPARL Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), in merito alle immagini dell’assassinio di Meredith Kercher, pubblicate questa mattina sul portale web “Libero”.

OLTRAGGIO - “Non è sufficiente che la didascalia delle fotografie, scattate probabilmente durante i rilevamenti della polizia scientifica poco dopo l’omicidio, avverta che ‘potrebbero urtare la sensibilità del lettore’ -afferma l’avvocato Dona- perché quelle immagini non dovevano essere pubblicate per rispetto della sensibilità degli utenti del web e perché rappresentano un’inutile violazione della privacy, nonché un oltraggio alla dignità di una ragazza morta senza che ancora si sappia come”.

LA SECONDA VOLTA – “Un caso del genere era già successo qualche tempo fa -ricorda il Segretario generale- quando un’emittente locale aveva mandato in onda le immagini del cadavere della ragazza, suscitando varie perplessità su quanto questa scelta del giornalista del servizio fosse deontologicamente corretta . Noi oggi –conclude Dona- ci rivolgiamo, invece, all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e al Garante per la Protezione dei Dati personali, affinché intervengano nel rispetto della vittima e dei suoi familiari e in difesa di chi, pur volendosi informare, vuole avere il diritto di non inorridire davanti al computer”.

DOVE SONO? – Ad una veloce ricerca su Google però le fantomatiche foto di Libero non escono fuori. Eppure Dona è chiaro, sono state caricate stamattina. L’unica ipotesi plausibile è perciò che siano state rimosse in tutta fretta, ancora prima che il motore di ricerca le abbia indicizzate. Altro discorso per  Telenorba, che nel 2008, come ricorda il  Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, aveva mandato in onda le immagini del cadavere di Meredith raccolte dalla polizia dopo l’omicidio. Il video è ancora presente sia su youtube che su vari siti che lo hanno hostato. E Google non lo nasconde affatto.