«Angelo Tofalo s.r.l.: così il grillino non paga i contributi»

05/02/2014 - di

Il racconto sul Mattino per il deputato del "Boia chi molla"

«Angelo Tofalo s.r.l.: così il grillino non paga i contributi»

Sul Mattino di oggi si parla di Angelo Tofalo, il grillino del “Boia chi molla”, e di un metodo che sta utilizzando per non pagare i contributi Inps:

Nel suo rendiconto presentato sul sito M5S è preciso nel documentare quanta parte del proprio stipendio ha restituito. Per i collaboratori, tuttavia, ha inventato un sistema tutto suo: ha infatti creato la ditta individuale «Tofalo Angelo» con indirizzo in Pellezzano. Tipo di azienda: «A1 – azienda con una sola posizione, senza unità operative, non autorizzata all’accentramento contributivo», per «attività dei partiti».

E cioé:

Due assunzioni, con contratto “part time” ma a tempo indeterminato in modo da godere delle agevolazioni della legge 407 del 1990 che prevede, per soggetti disoccupati da più di 24 mesi residenti nelle regioni del Mezzogiorno, l’esenzione totale dal pagamento dei contributi previdenziali, contributi che vengono coperti dall’Inps, cioè da tutti.

La foto del titolo dell’articolo del Mattino:

angelo tofalo contributi movimento 5 stelle

una precisazione dell’Ansa sulla notizia del Mattino:

Tra i parlamentari nel mirino Angelo Tofalo, salito agli onori della cronaca per il “boia chi molla” pronunciato in aula. Secondo Il Mattino, il deputato, ha infatti la ditta individuale ‘Tofalo Angelo’ con indirizzo in Pellezzano, in provincia di Salerno. Essa ha proceduto a due assunzioni, scrive il quotidiano, “con contratto ‘part time’ ma a tempo indeterminato in modo da godere delle agevolazioni della legge 407 del 1990 che prevede, per soggetti disoccupati da piu’ di 24 mesi residenti nelle regioni del Mezzogiorno, l’esenzione totale dal pagamento dei contributi previdenziali, contributi che vengono coperti dall’Inps, cioe’ da tutti”. La soluzione della ditta individuale e’ stata scelta anche da Vega Colonnese e Luigi Gallo. ”Per altri quattro parlamentari campani – sostiene ancora il Mattino – la situazione e’ un tantino piu’ complessa. Dai loro rendiconti agli elettori compaiono spese per collaboratori e consulenti senza pero’ che risultino all’Inps i relativi versamenti dei contributi”. Secondo il quotidiano i parlamentari sono Roberto Fico, presidente della Commissione di vigilanza Rai, Salvatore Micillo, Paola Nunes e Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera. L’articolo poi allarga lo sguardo a parlamentari non campani, alcuni dei quali pagherebbero contributi inferiori a quelli dovuti, come l’ex capogruppo alla Camera Roberta Lombardi.

Edit2/ Sul punto Di Majo precisa:

“Il Vice Presidente della Camera Luigi Di Maio, indignato in seguito all’articolo pubblicato oggi su Il Mattino di Napoli, e che ora le agenzie stanno riprendendo, vuole precisare che non ha mai creato ditte a suo nome, non ha mai usufruito di sgravi contributivi per il Sud Italia ne’ ha mai utilizzato scorciatoie per non pagare contributi. Le consulenze rendicontate riguardano professionisti, che emettono regolare fattura e versano i propri contributi alle relative casse previdenziali di appartenenza. E’ per questa ragione che il Vice Presidente Di Maio non e’ tenuto a versare direttamente i contributi a tali soggetti. Per la sua attivita’ istituzionale, tiene inoltre a precisare, si avvale dello staff della Vice Presidenza della Camera, il cui sostituto di imposta e’ la Camera stessa. Il Vice Presidente si rammarica di essere stato citato da un giornale cosi’ autorevole come Il Mattino di Napoli, senza che ci fosse alcuna notizia rilevante su di lui”. E’ quanto si legge in una nota del vicepresidente di Montecitorio.

Di Tofalo abbiamo parlato qualche giorno fa. Il deputato grillino aveva twittato questa informazione di importanza fondamentale:

angelo tofalo movimento 5 stelle boia chi molla

Il riferimento è a questa frase sul Boia Chi Molla detta in parlamento:

ANGELO TOFALO E IL BOIA CHI MOLLA – Wikipedia, ci spiega il link preziosamente indicatoci da Angelo Tofalo, fa sapere che il “Boia chi molla” è:

…un’espressione diventata famosa come un motto fascista; tuttavia fu coniata da Eleonora Pimentel Fonseca durante le barricate della Repubblica Partenopea nel 1799 e utilizzata anche nelle Cinque giornate di Milano del 1848.

In tutto ciò, è assolutamente secondario che

Nel dopoguerra l’espressione tornò d’attualità durante i Moti di Reggio del 1970, quando il missino Ciccio Franco, esponente del sindacato CISNAL, lo riattualizzò come motto contro lo Stato. La rivolta di Reggio Calabria è infatti anche definita talvolta come la Rivolta dei Boia chi Molla.

E che:

Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta alcuni militanti del FUAN (l’organizzazione universitaria del Movimento Sociale Italiano), lanciarono un nuovo slogan in cui era presente il motto «boia chi molla»: Contro il sistema / La gioventù si scaglia / Boia chi molla / È il grido di battaglia.

Così come è assolutamente secondario e del tutto accessorio che oggi sia un motto adorato dai fascisti:

E quindi, serenamente e pacatamente, attendiamo che il deputato si tatui una svastica in testa per motivazioni storiografiche, come gli suggeriscono su Twitter:

 

 Edit: la risposta di Tofalo

LA MACCHINA DEL FANGO: LA VERITA’ E’ PIU’ FORTE DEGLI SCHIZZI DEL MATTINO! #vinciamonoi #m5s

Apprendo oggi da un articolo del quotidiano Il Mattino cartaceo ed un post della versione on line a firma di Fulvio Scarlata che io userei “escamotage” per i pagamenti dei contributi INPS relativi a collaboratori e consulenti, che mi sarei “inventato il sistema della ditta individuale”, che si ravvisa un tentativo di “elusione fiscale”. E che grazie alla mia “originalità” per i collaboratori avrei “inventato” la ditta Angelo Tofalo, con una sola posizione senza unità operativa non autorizzata all’accentramento contributivo, per attività dei partiti, per godere delle agevolazioni della 407 del 1990 che prevede, per soggetti disoccupati da più di 24 mesi residenti nelle regioni del sud, l’esenzione totale del pagamento dei contributi previdenziali, contributi che vengono coperti dall’INPS.

Rimango incredulo di fronte a tanta superficialità e ad un attacco palesemente strumentale volto a screditare la mia attività politica.

In primo luogo tengo a precisare che sono iscritto all’INPS con Pos. 7211718337, settore terziario, attività dei partiti e delle associazioni politiche, CSC 70703, codice ISTAT 91320, e all’INAIL con Pos. 19242306.

Non ho nessuna ditta, neanche individuale, di conseguenza non sono iscritto al registro delle imprese.

Ho aperto una posizione INPS ed una INAIL come lavoratore autonomo ed assunto 2 persone registrandole regolarmente.

Non parliamo quindi di una ditta ma di assimilazione ai lavoratori autonomi, il CCNL di lavoro applicato è quello degli studi professionali per analogia con due dipendenti.

Nello specifico mi preme chiarire che è stata chiesta l’applicazione della legge 407/90, per un solo dipendente, e non due come riportato erroneamente dal giornalista del quotidiano Il Mattino; che i contributi sono dovuti nella misura del 50% (come previsto per i lavoratori autonomi) e non del 100% come ancora erroneamente scritto da Scarlata.

E che la procedura è stata preventivamente comunicata all’INPS di Salerno che l’ha regolarmente autorizzata: bastava fare una telefonata agli uffici preposti per avere contezza del reale stato delle cose ma in realtà l’obiettivo primario era gettare fango su di me e sul Movimento 5 Stelle.

Sarebbe bello capire come mai la stessa attenzione non sia stata dedicata da Il Mattino ai milioni di euro che i parlamentari 5 stelle hanno restituito agli italiani decurtandosi lo stipendio base, restituendo inoltre la metà delle indennità dovute, la parte eccedente non rendicontata delle spese di esercizio del mandato, della diaria e delle spese telefoniche.

Nessun altro parlamentare della Repubblica italiana aveva mai fatto ciò e mi rendo conto che tale gesto abbia attirato l’attenzione di chi oggi vorrebbe fare le pulci senza alcuna pezza d’appoggio.

Queste falsità presenti nell’articolo cadono nella totale irrealtà considerando il fatto che ciò che non utilizziamo per lo stipendio dei parlamentari lo versiamo in un fondo a favore della piccole e medie imprese italiane gestito dal Ministero delle finanze.

Spero che dopo questa figura da dilettanti il Mattino si dedicherà a realizzare una bella inchiesta su quanti sono gli assistenti parlamentari regolarizzati presenti negli altri partiti politici. Ricordo bene come giornalisti più attenti a questo tema hanno denunciato in questi anni la consuetudine di trattare i cosiddetti portaborse come fantasmi, pagandoli a nero.

Il Movimento 5 stelle a dicembre ha presentato, pubblicato sul sito della camera dei deputati, un ordine del giorno specifico per obbligare il governo a regolamentare i contratti di una categoria che ha sempre vissuto nell’ombra, come già avviene in Europa.

Purtroppo lo stesso è stato dichiarato inammissibile come anche altri e pertanto i collaboratori parlamentari restano una figura professionale non riconosciuta pur svolgendo funzioni essenziali al fine del buon andamento dell’attività dei lavori parlamentari.
Bastava fare una semplice ricerca, ma probabilmente l’articolista era troppo impegnato a dar credito a chi ha paura del cambiamento.

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27 Commenti

  1. Flavia scrive:

    E mo? E’ legale? E allora che volete?

    Ha escogitato un sistema tutto suo, ahahahahahahahahahaaa ma fatemi il piacere!!!! Scommetto che ne sono altre migliaia di ditte simili. Non perdete occasione eh? Solo perché è grillino…
    Ma tanto io li rivoto lostesso. Tiè.

    • mai più scrive:

      Il problema è che si atteggiano a giustizieri del mondo ma in realtà sono avidi e furbastri come quelli contro cui urlano slogan tipo “boia chi molla” (la storia non li sfiora); la loro visione della politica dimostra che non riescano nemmeno a concepire che si possa fare politica per passione e non per il prorpio tornaconto, infatti postulano max 2 mandati perchè oltre sono certi di essersi già corrotti.

      • paolosa80 scrive:

        Flavia, povera mentecatta, ma loro non dovevano essere diversi?
        Lo avesse fatto un altro staresti gridando allo scandalo. Ma siccome lo fa un grillino, sul quale hai riposto tutta la tua rabbia per la tua vita miserabile ed insignificante, allora lo giustifichi.
        Fai pena. Ammazzati col gas. Voi grillini siete la merda.

        • Albe scrive:

          Quoto in toto, si santificano a salvatori dell’integrità nazionale ma sono mafiosi ugali a tanti altri.. Fate schifo!!

        • Flavia scrive:

          Povero idiota che non sei altro. E’ talmente evidente che questo articolo è tendenzioso e che non esiste nessun trucchetto, ma solo leggi già esistenti, che solo un demente come te poteva partorire una simile risposta. Oppure fai parte della cricca pagata per gettare fango sul M5S. In ogni caso mi fai pena. E con te tutti quelli che si sbracciano credendo di ottenere qualcosa offendendomi. Credetemi, per me è un onore.

    • pippo scrive:

      si sapeva, grillo=berlusconi 2.0. l’ennesima conferma.

    • pier paolo scrive:

      se lo rivoti è una tua personalissima scelta e quindi a priori va sempre rispettata, ma che sia un sola è un dato di fatto che lo accomuna a tutti gli altri sola che critica aspramente.

    • marco scrive:

      Praticamente tra assunzioni di famigliari,rimborsi del telefono,viaggi,spese varie e trucchetti dimostrano di essere come gli altri e te li voti lo stesso?

    • margherita scrive:

      Che lei lo rivoti è indubbio, non lo avrebbe votato prima se avesse avuto un briciolo di intelligenza, per fortuna qualcuno esiste che ne ha di scorta anche per lei….certo che ci sono migliaia di ditte simili, appunto..ah…gli altri sono peggio non lo dice???

    • alfio scrive:

      su italiaincrisi.it potete trovare la controinformazione alle bufale propinate dai giornali, siate obiettivi, fate voi la ricerca delle informazioni in rete e soprattutto guardate le attività in aula, spesso un voto dice piu di mille parole.
      W M5S!!!!

  2. Bombarda scrive:

    Boia Chi molla (i contributi all’INPS)!!!

  3. Fabrizio scrive:

    “L’onestà andrà di moda”. Certo certo…

  4. idraulico Aldo scrive:

    Gente cerchiamo di ragionare e salvare l Italia..Grillo mi è Antipatico , peró se vanno avanti a proteggere i nostri interessi questi ragazzi del M5S rischio un di dargli il voto. , unica cosa è che sn di SX e vedo troppo bandiere comunisti nei loro cortei, questo mi fa paura..bye.A.A.

  5. ebola scrive:

    L’articolo non è chiaro, dei soldi che risparmia cosa ne fa ?
    Se li intasca o li restituisce perchè in base alla risposta cambia tutto.

  6. vince' scrive:

    Guardate che e’ legale. Anche mia moglie e’ stata assunta con quel contratto a tempo indeterminato. Solo che oltre a non pagare i contributi non gli danno nemmeno i soldi in busta paga. Ed e’ gente che vota e parteggia per ilPD. Fate voi questo e quello che il PD produce. State attaccando voi stessi con questo articolo perche’ queste sono le formule che ha partorito un partito che ci sta portando alla rovina. Sempre e comunque votero’ M5S.

  7. lol scrive:

    le srls le ha volute il PDL… chissà perchè. Ah si, perchè aprendo ad 1 euro una slrs con un prestanome la mafia si prende appalti pubblici, tanto i controlli della GdF impiegano 2 anni e la srl chiude dopo 6-12 mesi, esaurito il contratto, spesso dato in subappalto a ditte di malcapitati che non vedendosi pagare si suicidano.

  8. lukas russo scrive:

    Ha inventato tuttio il Mattiono visto che i paramentari stanno tutti smentendo :)

  9. sergio scrive:

    MANCA la verità, la continenza e la pertinenza nell’articolo del giornale IL MATTINO

    Sono gravissimi i seguenti passaggi in cui il giornalista afferma:
    a) trucco
    b) utilizzano qualche escamotage per il pagamento dei contributi
    c) dopo la parola “escamotage” inserire il periodo “…non risultano aver pagato alcun contributo previdenziale…” fa pensare a delle illegalità.
    d) sempre proseguendo dopo la parola “escamotage” dire: “altri hanno inventato il sistema della ditta individuale”
    e) ma alcuni aspetti dell’attuale vicenda, con la creazione di ditte individuali, rasenta per qualche esperto il <>
    f) riferendosi ad Angelo Tofalo afferma che: ha inventato un sistema tutto suo ha infatti creato la ditta individuale….
    g) esenzione totale del pagamento di contributi, associandolo all’osservazione: contributi che vengono coperti dall’Inps, cioè da tutti noi
    h) il modello ditta individuale (quindi proseguendo il ragionamento del combinato disposto dei punti b)+c)+d)+e) “ha convinto anche …..”
    h-bis) “vantaggi di tipo fiscale, …..”
    i) Per altri quattro la situazione è un tantino più complessa. Dai loro rendiconti ….senza però che risultino all’Inps i relativi versamenti dei contributi.
    l) proseguendo sulla scia delle illazioni appare con una luce grave anche la scritta in grande: “CONSULENZE… nessun versamento per gli esperti interpellati”

    Alla luce dei fatti suesposti c’è una quantità di pressapochismi ed inesattezze che l’articolista Fulvio Scarlata dovrà spiegare….

    ALTRE INFO QUI:
    http://www.angelotofalo.com/2014/02/05/la-macchina-del-fango-la-verita-e-piu-forte-degli-schizzi-del-mattino/

  10. bolochimolla scrive:

    Conosco la materia e posso dire che la pezza (la smentita) è peggio del buco. La matricola inps è matricola di aziende con dipendenti (il 72 iniziale indica che l’azienda opera nella provincia di Salerno) e il csc viene dato alle aziende con dipendenti. Insomma o è ignorante ed ha fatto tutto il suo commercialista (che tra l’altro lavora anche per altri grillini, dato che l’escamotage l’hanno usato anche altri) oppure mente. In tutti e due i casi non ne esce bene.

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