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Rocco Casalino e la «trappola» di Daria Bignardi ad Alessandro Di Battista

Dopo l’uscita di ieri, Rocco Casalino rilascia un’intervista a Repubblica in cui racconta di Daria Bignardi e dell’intervento di Alessandro Di Battista alle Invasioni Barbariche. L’intervista comincia dalla richiesta, partita da Casalino, di presentare Di Battista in trasmissione:

«E lei mi fa sapere che è contenta. Che sarà un ritratto, come con Renzi. Ci incontriamo nel camerino, lei mi dice: “Tranquillo, nessuna trappola”. D’altra parte, il mio lavoro è questo: proteggere i parlamentari del M5S».
E infatti non c’è stata alcuna trappola.
«E invece sì. Chiedo chi sarà l’ospite successivo, mi dicono Augias. Parlerà del suo libro, mi assicurano. Poi iniziano ad arrivarmi milioni di sms. Scendo negli studi, chiedo agli autori, mi tranquillizzano. E invece Augias sostiene che il Movimento esprime un “fascismo inconsapevole”. Subito dopo aver parlato delle vecchie simpatie fasciste del papà di Alessandro!».

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Scusi, ma lei vuole decidere anche le domande per gli altri ospiti?
«Magari uno non va, evitando un contesto non consono».
Le domande fanno parte del giornalismo.
«Per carità, io capisco che il padre di Alessandro era intervenuto a “Radio 24”. Ma chiedere quattro volte “come ti sentivi a scuola, figlio di un papà fascista”… Io so che alla fine tutto questo ha fatto soffrire Alessandro e anche il padre. E intanto, prima della trasmissione, vedo il marito della Bignardi e presumo che gli stia suggerendo le cose da chiedere».

Notate bene: Casalino sembra sinceramente convinto che chiedere a un ospite della sua personale biografia con una domanda “sgradevole” costituisca una “trappola”, e non faccia parte del mestiere con cui, da comunicatore si deve interfacciare.

ROCCO CASALINO, DARIA BIGNARDI E ALESSANDRO DI BATTISTA – Anche il Corriere interviene sulla questione, raccogliendo le parole dei parlamentari a 5 Stelle:

Perché Rocco Casalino, l’ex del Grande Fratello che da molti anni si occupa di Comunicazione al Senato insieme a Messora, scrive una lettera aperta alla Bignardi. Nella quale definisce l’intervista a Alessandro Di Battista e il successivo intervento critico di Corrado Augias una «trappola ben orchestrata». La conduttrice avrebbe insistito troppo sul padre «ex fascista» di Di Battista (che però fascista lo è ancora, come ha dichiarato in diverse interviste) e sul «neofascismo » dei 5 Stelle. Casalino tira in ballo il compagno della Bignardi, Luca Sofri, «figlio di un assassino », ovvero Adriano. E chiede alla conduttrice: «Come sarebbe per te se ti chiedessero ripetutamente come si sente tuo figlio a scuola ad avere il nonno mandante di un assassinio?». Lettera commentata persino da Enrico Letta, che da Doha esprime solidarietà a Bignardi e Sofri per «le frasi folli, ingiuriose, intollerabili e insopportabili».

Il premier ribadisce la sua irritazione verso i Cinque Stelle:

«È scandaloso, la corsa verso la barbarie intrapresa da Grillo pare senza fine, non ci può essere tolleranza verso questo modo di fare politica ». Sulla scia, la Boldrini dà la sua solidarietà a Bignardi, Augias e Fazio: «È in corso un pestaggio mediatico». Il conto della solidarietà non tiene dietro ai nuovi post di Grillo, che prendono di mira Philippe Daverio e Francesco Alberoni. Anche se a tarda sera, su twitter, il leader prende le distanze dal rogo di libri: «Francesco Neri, noto per aver bruciato i libri di Augias, non rappresenta il M5S e utilizza senza alcuna autorizzazione il simbolo del M5S».

LA QUESTIONE IMMORALECome abbiamo già scritto, ha sicuramente ragione Casalino nel pretendere che le colpe dei padri non debbano ricadere sui figli, anche se la domanda della Bignardi tutto sembrava tranne che parte di un raffinatissimo piano per organizzare trappoloni nei confronti del parlamentare grillino. Ma così come le colpe dei padri, andrebbe anche notata l’assenza di riconoscenza nello stesso Casalino. Il quale deve il 90% della sua popolarità anche attuale alla sua partecipazione al Grande Fratello di Mediaset, anche se oggi ha traslocato su altri lidi e altri network. E chi condussequell’edizione del GF che fece diventare star tutti, più o meno, i suoi partecipanti? Proprio quella Daria Bignardi oggi messa alla gogna da Beppe. La riconoscenza non è proprio di questo mondo. Consoliamoci così: