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Alessandra Moretti e i «pompini» di Massimo De Rosa che offendono le deputate Pd

Sta degenerando sempre di più il confronto in Parlamento tra le forze di maggioranza e l’opposizione al governo di larghe intese, in particolare tra Pd e Pdl e rappresentanti del Movimento 5 Stelle, quest’ultimi ieri protagonisti della bagarre in Aula alla Camera dei deputati seguita all’approvazione del decreto Imu Bankitalia. Oggi due deputate del partito di Matteo Renzi, Micaela Campana e Alessandra Moretti denunciano insulti sessisti nei confronti delle deputate Pd riunite ieri sera in commissione Giustizia a Montecitorio. A pronunciarli, fanno sapere le onorevoli, «è stato il deputato M5S Massimo Felice De Rosa».

 

Camera - decreto emergenze

 

«SOLO CAPACI DI FARE SESSO ORALE» – «Dopo quanto accaduto nell’aula della Camera – raccontano oggi Campana e Moretti – una parte dei deputati M5S è venuta a provocarci in commissione Giustizia, dove eravamo regolarmente insediati. Io ed altre colleghe abbiamo detto a De Rosa che queste azioni di impedimento dei lavori parlamentari si vedevano in altri tempi. Per tutta risposta, De Rosa ci ha aggredite rivolgendoci insulti a sfondo sessuale, dicendo in pratica a tutte e 13 le deputate del PD, per usare parole più accettabili, ‘siete solo capaci di fare sesso orale’». Un episodio per il quale, annunciano Campana e Moretti, «faremo una denuncia-querela collettiva». «Si è trattato di un’atteggiamento intimidatorio, sessista e fascista – concludono – un episodio che non siamo disposte a lasciar cadere».

 

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«SIETE QUI SOLO PERCHE’…» – La Moretti ha raccontato quanto accaduto anche su Twitter. La sua ricostruzione è inequivocabile:

 

TREDICI QUERELE IN ARRIVO – A Montecitorio, fa sapere intanto l’agenzia di stampa Agi, si è diffusa la notizia che saranno tredici le querele nei confronti del deputato Massimo De Rosa per la ‘rissa’ in commissione Giustizia, per essersi rivolto alle parlamentari Democratiche con un: «Siete arrivate qui solo perché sapete fare bene i p……». «Ha offeso la dignità delle donne del Pd e delle donne italiane», sottolinea la responsabile Giustizia dei Democratici Alessia Morani. E ancora: «Stanno impedendo l’esercizio delle democrazia». «Vanno oltre il diritto della minoranza», ha poi aggiunto la democratica Maria Chiara Gadda. E Morani ha proseguito: «Si può dissentire ma non impedire il lavoro del Parlamento». «È evidente che questo è un tentativo di ostacolare la legge elettorale – ha sottolineato ancora Gadda – hanno paura di una politica che inizia a ‘fare’».

IL VERBALE DELLA QUERELA – L’agenzia Dire ha diffuso l’immagine del verbale di una querela orale per ingiuria nei confronti di De Rosa presentata oggi alle ore 10 e 50 negli Uffici dell’ispettorato di Pubblica Sicurezza, presso la Camera dei deputati, dalle onorevoli del Pd Micaela Campana, Alessandra Moretti, Fabrizia Giuliani, Maria Michela Marzano, Assunta Tartaglione, Chiara Gribaudo e Giuditta Pini. Nel testo si racconta che la frase contestata sarebbe stata pronunciata alla presenza dei deputati della Lega Nord Massimiliano Fedriga, Nicola Molteni, e dei Democratici Walter Verini, Ivan Scalfarotto, Franco Vazio e David Ermini:

 

massimo de rosa movimento 5 stelle querela

 

Una delle denuncianti, Maria Michela Marzano, intanto, su Instagram, ha postato l’immagine del cartello affisso al commissariato: «Gli invidiosi sparlano, i cretini ripetono e i coglioni ci credono».

 

(Fonte foto: archivio LaPresse / Dire)

Edit: Massimo De Rosa dice che non si riferiva a nessuno in particolare:

“Dicono il falso, stanno facendo una battaglia sul sessismo che non esiste”. Risponde così rilanciando sui social networl Massimo De Rosa, deputato M5s denunciato da sette deputate del Pd per ingiuria. Le deputate sono Micaela Campana, Alessandra Moretti, Fabrizia Giuliani, Michela Marzano, Assunta Tartaglione, Chiara Gribaudo e Giuditta Pini, tutte componenti della commissione Giustizia della Camera. Il fatto risale a ieri durante la seduta della commissione. Aggiunge De Rosa al suo racconto: “Una ventina di parlamentari Pd, uomini e donne, ci hanno stuzzicato, facendo cori e insultandoci. Abbiamo chiesto di lasciarci in pace perché già avevano picchiato Loredana Lupo. Siamo andati via mentre continuavano i cori, sono rientrato per prendere il casco e gli ho detto che qua dentro sono entrati solo perché conoscevano qualcuno di importante o avevano fatto qualche favore sessuale. Mi riferivo a tutti, uomini e donne. Non mi riferivo a nessuno in particolare”.

LA NUOVA DENUNCIA – C’è anche la deputata bolognese del Pd, Marilena Fabbri, tra coloro che denunceranno il collega M5s Massimo De Rosa per le parole pronunciare ieri sera alla Camera nei confronti delle parlamentari dem. “Chiarisco- ha scritto oggi Fabbri su Facebook- che io sono in Parlamento per il giudizio positivo che 8.106 cittadini hanno espresso alle primarie del Pd sui miei vent’anni di impegno politico ed amministrativo sul territorio bolognese e sulla mia credibilita’ personale e non perche’, come sono stata accusata gratuitamente dal cittadino De Rosa insieme alle colleghe Pd, avrei fatto dei ‘pompini’ a chicchessia. E per questo andro’ ad unirmi alle colleghe per sporgere denuncia per diffamazione contro il cittadino De Rosa”. Solidarieta’ alle deputate arriva anche dalla coordinatrice delle donne Pd di Bologna Federica Mazzoni. “Un piccolo uomo eletto in Parlamento grazie al M5s ha pesantemente offeso le donne deputate del Pd. Come coordinatrice della conferenza Donne Pd Bologna- scrive Mazzoni- esprimo tutta la mia vicinanza alle Deputate che hanno fatto benissimo a reagire, denunciandolo. La violenza, la volgarita’, il non rispetto di questi personaggi sono insopportabili e inaccettabili”.