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A “La Gabbia” il caso Electrolux

LA GABBIA, SIGARETTE ELETTRONICHE E LOBBY DEL TABACCO – Si passa alla tassazione delle sigarette ed a quella che viene definita l’azione delle lobby che spingono per un’accisa del 58 per cento che rischia di mettere in pericolo l’investimento di centinaia di giovani che per avere un margine di guadagno dovranno triplicare il costo dei prodotti venduti, citando il finanziamento di 38.000 euro da parte della lobby del tabacco ad Ugo Sposetti.


LA GABBIA, LA LEZIONE DI ECONOMIA DI PAOLO BARNARD – Prima della lezione economica del professor Paolo Barnard si va in Europa, dove il futuro dell’Italia appare deciso così come quello degli altri paesi per cui la parola d’ordine sarà sempre e solo tagli. Per questo motivo a Bruxelles si fanno domande al ministro Saccomanni che parlando di crisi e povertà crescente per gli italiani, si tratta di fenomeni distinti ma che non risponde alla domanda sull’uscita reale dalla crisi per l’Italia. Si torna in studio con Paolo Barnard che dice che dopo 18 anni di riforme per creare un’eurozona che doveva abbattere gli Usa abbiamo una situazione per cui nei prossimi 10 anni l’Europa tornerà indietro di 50 anni rispetto agli Stati Uniti. Il documento analizzato da Barnard dice che nei prossimi 10 anni lo standard di vita dell’Europa sarà lo stesso degli anni ’60 se rapportato agli Usa e che dal rapporto Delors si cerca di combattere gli Usa. A seguire vengono portate voci e teorie che dimostrano come l’Euro sia un fallimento in prospettiva destinato a mettere in ginocchio l’economia dei singoli stati. E per quanto riguarda le riforme, si chiede di far calare i consumi, di aumentare la flessibilità e la mobilità, abbassare il cuneo fiscale ma aumentare l’Iva, non indicizzare gli ammortizzatori sociali all’inflazione, alzare l’età pensionabile, calare i salari dei lavoratori più qualificati. Un veleno che, continua Barnard, è stato propinato negli anni dell’austerity ma nel documento che certifica il fallimento dell’Europa non c’è una parola sull’occupazione e sulla sua crescita, non c’è una parola sulla spesa degli stati, sul deficit pubblico, sulla deflazione, sull’indebitamento privato con tassi del 550 per cento mentre in Italia è aumentato del 400 per cento.

 

 

 

 

 

 

 

 

LA GABBIA, IL NODO SPESE – Viene proposto un servizio sui più eclatanti rimborsi elettorali. Si torna in studio presentando Angela Azzaro, definita giornalista che insegna agli italiani come indignarsi e si passa la parola all’operaio Edi Lazzi, in studio insieme a 400 lavoratori della Val di Susa che rischiano di perdere il posto mentre s’investe in un’opera definita inutile come la Tav. Elisabetta Gardini chiede di tagliare di 20 punti il cuneo fiscale ed invita la Serracchiani a tagliare l’Irap regionale. Si parla di tassazione non più sopportabile rispondendo a Loretta Napoleoni che è l’Europa che sta perdendo industrie. E bisogna investire sulle capacità dei lavoratori, del tutto irrinunciabili visto anche l’azione delle multinazionali che restano in Emilia rimangono nonostante il terremoto. Angela Azzaro attacca dicendo che manca un piano industriale ed è assurdo che solo oggi ci si accorga del disastro. Ed intanto si continuano a tassare i lavoratori e l’Europa sono tasse da pagare. La Gardini risponde che non è così ma l’Azzaro è un fiume in piena e parla di delocalizzazione, con l’Europa che dovrebbe mettere dei paletti. La Gardini risponde parlando di demagogia pura perché l’Europa ha bloccato la delocalizzazione di Nokia dalla Finlandia alla Cina. E mentre Azzaro e Gardini battibeccano è opportunp notare che Loretta Napoleoni se n’è andata. Peccato.

 

 

 

 

 

 

 

 

LA GABBIA, LE LARGHE INTESE FUNZIONANO? – Carla Ruocco sul tema del lavoro spiega che il Movimento Cinque Stelle nella legge di stabilità aveva presentato un emendamento che impone alle aziende che vanno via dall’Italia di restituire i soldi ricevuti. Inoltre i parlamentari con parte del proprio stipendio hanno creato un fondo di solidarietà per le piccole e medie imprese. E sul tema è stato presentato un emendamento sul reddito di cittadinanza che consenta ai disoccupati di avere un sostegno economico che consenta loro di riciclarsi. La palla passa a Loretta Napoleoni che sul tema dei distretti produttivi disgregati se la prende con la Commissione Europea che due mesi fa ha detto che l’italia è l’unico paese che si sta de-industrializzando. Il problema fondamentale, continua la Napoleoni, è il cuneo fiscale, le tasse che gravano sulla produzione industriale di questo Paese. L’Italia impone l’imposta più elevata sul lavoro di tutta Europa. Paragone cita Marchionne che fu il primo a capire il giochino con la Fiat che sposta le sedi, e per questo la Napoleoni torna a parlare dei 7,5 miliardi di euro alle banche che potevano essere usati per dare uno sgravio fiscale al lavoro mentre Paragone aggiunge che si può fare a meno di spese come quelle delle regioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA GABBIA, IN DIRETTA DALL’ELECTROLUX DI PORCÌA – La gabbia va fuori dalla Electrolux di Porcìa, stabilimento a rischio di chiusura a causa dell’elevato costo del lavoro, con gli operai che vengono costretti ad accettare condizioni peggiorative rispetto al passato, con gli operai che restano davanti alla fabbrica con qualcuno di loro che non ne vuole più sapere. C’è chi chiede allo Stato di costringere l’azienda a restituire i finanziamenti ricevuti per creare lavoro mentre altri se la prendono con il ministro Zanonato che finora non si è ancora fatto vedere fuori dalla Electrolux, così come gli altri politici, con gli operai davanti alla fabbrica che fanno picchetto e chiedono lavoro e risposte su temi come la riduzione del cuneo fiscale, il tutto mentre i politici non s’interessano anche grazie ai propri stipendi. Ed i lavoratori lanciano accuse e qualcuno minaccia. Intanto in studio viene presentata Elisabetta Gardini, presentata europarlamentare di Forza Italia che ha rinunciato alla carriera d’attrice per amore di Silvio (ma il pupazzo Gnappo se lo sono dimenticato stasera?) e si passa alle interviste con gli operai ai quali segue l’intervista al ministro Zanonato che in mattinata si è incontrato con i responsabili dell’Electrolux chiedendo chi mette in giro la cazzata (ha detto cazzata) del fatto che lui non s’impegna ricordando di aver incontrato i lavoratori a Trieste, di aver parlato con i rappresentanti svedesi ed i rappresentanti di quattro regioni mentre è prossimo l’incontro con gli esponenti dell’azienda. Zanonato tira fuori dall’iPad l’elenco delle situazioni di crisi e per quanto riguarda la minaccia dell’azienda, Zanonato spiega che il tavolo è quello negoziale e che lui non può chiamare gli attori sentendosi dire di aspettare la trattativa e che ora si sarebbe discusso. Gli operai di Porcìa però dicono che lì non è mai stato visto e che in realtà il governo non sta agendo. Formigoni spiega che governo regionale e nazionale sono in ritardo perché la situazione va presa immediatamente perché sono multinazionali che pongono ricatti. Per questo bisogna far capire all’azienda che in Italia è possibile mettere in piedi meccanismi di qualità. E negli altri tre stabilimenti la situazione è meno tragica perché il governo si è mosso per tempo come avvenuto per la Indesit e la Whirpool riducendo i problemi.

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LA GABBIA, LE DIMISSIONI DI ANTONIO MASTRAPASQUA – Si parla del Presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua e la posizione della moglie che a sua volta siede su numerose poltrone. Per questo un giornalista de La Gabbia cerca di omaggiare Mastrapasqua con una poltroncina in vimini. In seguito si fa notare quanto sia difficile fargli un’intervista. Si torna in studio con Vittorio Feltri che si chiede come mai non si sia mai parlato delle sue 25 cariche con Formigoni che invece parla dell’opportunità di Mastrapasqua di dimettersi da almeno qualche incarico privato, spiegando che non sapeva di tutti questi incarichi. Il tutto mentre Loretta Napoleoni grida fuori campo che il ruolo di presidente dell’Inps non è un incarico privato e Formigoni che risponde che di quello se ne deve occupare il governo. E Paragone manda la pubblicità lanciando l’hashtag #mastrapasquadimettiti. Vedremo tra pochi minuti se avrà successo.

 

 

 

 

 

 

LA GABBIA, IL TEMA DELLO SCHIAFFO – Il deputato Carla Ruocco parlando della rissa alla Camera dopo la comunicazione della Ghigliottina ed il colpo del deputato D’Ambruoso al collega Lupo, sostiene che si tratta dell’immagine di un popolo schiaffeggiato, con Laura Boldrini che ha creato un precedente per dare una mano alle lobby. E tornando a parlare delle banche, il Sole 24 Ore elenca le 15 banche italiane sottoposte a stress-test:

Carige, Monte dei Paschi, Piccolo credito valtellinese, Popolare dell’Emilia Romagna, Popolare di Milano, Popolare di Sondrio, Popolare di Vicenza, Banca Popolare, Credito Emiliano, Iccrea Holding, Intesa SanPaolo, Mediobanca – Banca di credito finanziario, UnCredit, Unione di banche italiane e società cooperative, Veneto Banca.

Intanto su Twitter continuano i commenti sulle teorie economiche di Loretta Napoleoni. E non mancano i commenti sarcastici.

 

 

 

LA GABBIA, GLI INTERVENTI DI CARLA RUOCCO E LORETTA NAPOLEONI – La linea passa al deputato del Movimento Cinque Stelle Carla Ruocco che dice che la proposta per finanziare l’Imu era quella di avere i fondi tassando il gioco d’azzardo e per quanto riguarda il decreto Imu-Bankitalia, che poteva essere divisa, rappresenta una privatizzazione della Banca d’Italia con un regalo di 7,5 miliardi di euro alle lobby con il pretesto dell’Imu. Formigoni entra dicendo che non c’è stato alcun regalo. Posizione contestata da Loretta Napoleoni che dice che i 7,5 miliardi sono in gestione dallo Stato alla Banca d’Italia. Viene proposto un esempio di una banca che ha un conto al risparmio che gestisce la stessa cosa. La banca prende i 7,5 miliardi che non sono suoi e ci fa un aumento di capitale proprio e così aumenta il valore delle azioni in mano degli azionisti. Un regalo agli azionisti. Formigoni dice che non è stato un regalo con la Napoleoni che urla chiedendo di finirla e spiega che gli azionisti della banca d’Italia sono le banche private e che questo è un regalo e perché questo sia stato fatto per lo stress test o perché stanno fallendo è irrilevante perché li hanno tolti agli italiani. E Formigoni chiede chi ha tolto cosa perché questi soldi non sono stati dati dallo Stato. Napoleoni dice che Formigoni confonde le idee e che l’Iva citata da Formigoni non c’entra niente e che non è vero che con le risorse di questo provvedimento non serviva a coprire l’Imu., dei licenziamenti previsti e del taglio degli stipendi. Spazio poi alla politica con la legge elettorale ed a quanto accaduto nelle ultime ore alla Camera con la decisione di Laura Boldrini d’imporre la tagliola per accorciare i tempi nella discussione del decreto Imu-Bankitalia, con il direttore di La7 Enrico Mentana che interverrà sul tema.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA GABBIA, POLEMICHE SULLA GHIGLIOTTINA – Roberto Formigoni spiega che il presidente della Camera ha solo rispettato quelle che sono le procedure previste per l’approvazione di provvedimenti utili a tutto il Paese. Vittorio Feltri, interpellato sull’opportunità di mettere insieme due argomenti tanto diversi come Imu e Bankitalia, Feltri risponde che è stata una furbata ma che se questa norma non è mai stata abrogata e che quindi viene accettata. Ed allora il Parlamento si lamenta quando non lavora per ignavia ma non agisce. Paolo Ferrero dice che la colpa è della legge elettorale e che quindi la maggioranza decide sempre. Feltri aggiunge dicendo che se la norma non piace può essere cancellata, con Ferrero che dice che è sempre la maggioranza a decidere e che in sessanta giorni non si ha il tempo di discutere per bene, con Formigoni che interviene dicendo che si voleva proporre l’ostruzionismo per poi incolpare il governo che avrebbe approvato l’Imu. Loretta Napoleoni dice che non è vero con Ferrero che sostiene che la questione della Banca d’Italia è diversa. Formigoni aggiunge che la Boldrini, membro dell’opposizione, ha approvato una norma corretta. Paragone entra dicendo che i provvedimenti potevano essere separati con Formigoni che entra ancora ricordando che la seconda rata è già scaduta il 24 gennaio e che il provvedimento non è reiterabile.

 

 

 

 

 

LA GABBIA, LA LEGGE ELETTORALE – Si parla di legge elettorale, di previsioni d’accordo, di rapporti tra Pd e Forza Italia, con Ugo Sposetti che chiede di finirla di parlare di Berlusconi. Poi c’è l’accordo sulla rivalutazione delle quote delle banche private in Bankitalia, con Fratelli d’Italia che parla di svendita con le opposizioni che cercano di bloccare l’attività parlamentare con l’ostruzionismo, con Roberto Fico che parla di una battaglia di guerrieri per evitare lo scempio. Il sottosegretario De Vincentis, interpellato sul decreto Imu-Bankitalia non risponde. Gianluca Buonanno aveva detto che la Lega voleva scorporare la questione Imu Bankitalia ma la maggioranza non ha voluto, con Renzi che non è così nuovo e Berlusconi che ride con gli italiani che piangono. Sul tema di Mastrapasqua, Anna Paola Concia sorride, Daniela Santanché prima dice che ci deve pensare Letta ma quando si chiede conto dello zio Gianni, ecco che svicola. Infine viene chiesto alla Polverini se è opportuno applicare il metodo Electrolux alla politica. Emanuele Fiano ricorda le ore passate ogni giorno a lavorare per 350 giorni l’anno. Giancarlo Galan dice che è giusto che tutti facciano dei sacrifici chiedendoli anche ai giornalisti.

 

 

 

 

LA GABBIA, IL CASO GHIGLIOTTINA – La puntata si apre con il caos alla Camera seguito alla decisione di Laura Boldrini di applicare la tagliola mentre dallo studio scattano gli applausi. Il fotogramma più importante sembra essere quello relativo al presunto schiaffo del deputato D’Ambruoso ai danni del collega Lupo del Movimento Cinque Stelle, mentre venivano agitati tricolori e si cantava Bella Ciao. Si parla poi dei 7,5 miliardi di euro forniti alle banche private socie della Banca d’Italia, un’operazione di buyback già prevista con lo Stato che maturerà una plusvalenza che servirà a finanziare l’Imu, mentre da altre parti si parlava di favori.

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LA GABBIA, LA PRESENTAZIONE – A La Gabbia, la trasmissione di approfondimento politico condotta da Gianluigi Paragone in onda questa sera su La 7 a partire dalle 21.10, si parlerà del caso Electrolux, dei licenziamenti previsti e del taglio degli stipendi. Spazio poi alla politica con la legge elettorale ed a quanto accaduto nelle ultime ore alla Camera con la decisione di Laura Boldrini d’imporre la tagliola per accorciare i tempi nella discussione del decreto Imu-Bankitalia, con il direttore di La7 Enrico Mentana che interverrà sul tema.

 

 

 

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LA GABBIA, GLI OSPITI – Ospiti in studio Roberto Formigoni del Nuovo Centrodestra, Vittorio Feltri e Paolo Banard, oltre al deputato del Movimento Cinque Stelle Carla Ruocco. Previsto nel corso della puntata il consueto intervento di Paolo Hendel nei panni dell’imprenditore Carcarlo Pravettoni e del comico Saverio Raimondo e le lezioni di economia del professor Paolo Barnard.