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Il litigio tra Anzio e Nettuno che finisce sul New York Times

In quale punto della costa laziale durante la Seconda Guerra Mondiale, il 22 gennaio 1944, sbarcarono gli alleati per liberare Roma dall’invasione delle truppe tedesche? Da un po’ di tempo questa domanda, fino ad oggi scontata, è finita al centro di una dura disputa tra i comuni di Anzio e Nettuno, che fanno ora a gara per ospitare vip, ex soldati e personaggi politici nel giorno del 70esimo anniversario dell’evento.

 

sbarco anzio nettuno 5

 

SINDACI CONTRO – La vicenda è finita anche sulle pagine del New York Times, in un articolo a firma di Elisabetta Povoledo che mette a confronto le due differenti versioni dei sindaci delle città protagoniste della contesa. Lo sbarco della terza divisione fanteria americana lungo la costa denominata in codice X Ray Beach è passato alla storia nel corso dei decenni come sbarco di Anzio, ma il primo cittadino di Nettuno chiede oggi che venga ristabilita un’altra verità storica, ritenendo l’evento come qualcosa che ha interessato in ugual misura entrambi i comuni. Quest’anno – spiega Elisabetta Povoledo sul New York Times – per la prima volta (non è chiaro se per correggere uno storico sgarbo o per attirare in futuro più turisti) le autorità di Nettuno hanno deciso di rivendicare la centralità del proprio territorio nello sbarco nella X Ray Beach. Il primo cittadino Alessio Chiavetta – racconta la stampa americana – immagina oggi la creazione di un centro studi nella sua città allo scopo di ricordare il suo ruolo nell’Operazione Shingle, nome in codice dello sbarco, che aveva lo scopo di aggirare quella Linea Gustav approntata in Italia dai tedeschi tra Roma e Napoli per dividere la penisola in due. Gli scontri nell’area durarono più di 4 mesi, fino al 4 giugno, lasciando sul campo migliaia di morti.

 

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COMMEMORAZIONI DIVERSE – Ovviamente, quelle degli amministratori di Nettuno, sono posizioni che il sindaco di Anzio non condivide affatto. «È una manovra per cambiare la storia dello sbarco e che va contro le mappe militari», ha denunciato il primo cittadino Luciano Bruschini accusando i vicini. «Sono stati realizzati libri e film sullo sbarco di Anzio. Ed è sempre stato chiamato sbarco di Anzio. Le truppe sono sbarcate lungo un tratto di 20 km di costa, ma non lo chiamano sbarco di Anzio-Nettuno-Ardea», ha spiegato. E inoltre, ha spiegato ancora il sindaco, Anzio ha pagato un prezzo maggiore rispetto ai bombardamenti tedeschi. «La città è stata distrutta dalle bombe, Nettuno appena toccata», ha aggiunto.

 

 

La disputa, dunque, è destinata a durare. E, per ora, prosegue anche a colpi di brochure. Bruno Parente, un addetto stampa del comune di Anzio, parlando con il Nyt, sottolinea che tutti gli eventi per la commemorazione programmati a Nettuno erano già presenti nel precedente calendario degli eventi organizzati nella città di Anzia. «Questo è un po’ squallido», ha affermato. Nettuno, insomma, per i funzionari di Anzio avrebbe letteralmente «inventato un punto X per promuovere la propria città». Accusa respinta da Luigi Visalli, assessore allo sport e allo spettacolo di Nettuno, che al Nyt fornisce una versione diversa: «Vogliamo solo sottolineare l’importanza di Nettuno».

(Fonte foto: Fondazione Parco della Memoria Storica)