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Tutte le bufale sul cibo che possono rovinarti la salute

Enzimi prodigiosi, dolcificanti cancerogeni, alimenti pericolosi per la salute: uno dei «paradossi del mondo moderno» – scrive oggi Mikel López Iturriaga El País – è che oggi gli abitanti dei paesi sviluppati possono contare su una dieta più varia che mai ma, allo stesso tempo, vivono con la paura che quello che mangiano possa essere dannoso per la salute. Nella maggior parte dei casi, continua Iturriaga, si tratta di «falsità che circolano sopratutto online», perché «se fosse vero quello che si dice su alcuni degli alimenti più demonizzati della nostra epoca staremmo morendo come mosche e invece siamo ancora qui, con un’aspettativa di vita superiore a qualsiasi altra epoca della storia.

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MANGIARE SENZA PAURA – Contro questo tipo di allarmismo alimentare si è schierato anche José Miguel Mulet, docente di biochimica molecolare all’Università di Valencia e autore del saggio Comer sin miedo (Mangiare senza paura) che sfata alcuni falsi miti sulla pericolosità di certi alimenti o anche analizzando quanto c’è di vero dietro la presunta miracolosità di alcuni cibi.

I DOLCIFICANTI CAUSANO IL CANCRO? – Si tratta di un argomento che torna ciclicamente in auge anche in Italia: edulcoranti artificiali come aspartame e saccarina sono pericolosi per la salute? «Nelle normali dosi di consumo – scrive Mulet – I dolcificanti sono completamente sicuri e sono perfettamente compatibili con i regimi alimentari imposti, ad esempio, alle persone che soffrono di diabete. In certi casi, alcuni dolcificanti sono stati commercializzati con l’avvertenza che, nei test in laboratorio sugli animali, si erano verificati alcuni casi di cancro. Si tratta di un problema che, tuttavia, non trova riscontro negli esseri umani»

BERE IL LATTE DA ADULTI FA MALE? – Si tratta di una leggenda particolarmente diffusa su Internet, basata sul fatto che, ad eccezione dell’uomo, in natura nessun animale in età adulta, di nessuna specie, beve latte. «Si tratta di una considerazione veritiera – osserva Mulet – Ma il fatto che l’uomo sia l’unico animale che continua a bere il latte per tutta la vita non significa che sia una cosa sbagliata. Semplicemente gli animali non bevono latte dopo lo svezzamento perché si tratta di un alimento prezioso, che viene naturalmente prodotto per i cuccioli appena nati». Nemmeno l’uomo, in fin dei conti, beve per tutta la vita il latte materno ma, al contrario, continua a consumare quello vaccino o caprino che Mulet definisce «un’ottima fonte di energia per tutti», a patto che non ci siano intolleranze al lattosio.

LA «MODA» DELLA DIETA PALEOLITICA – L’idea di tornare alle origini, adattando le proprie origini alimentari a quelle di migliaia di anni fa, è una moda che ha raggiunto una certa popolarità, sopratutto negli ultimi anni. Una moda che, però, può essere pericolosa: «Non possiamo mangiare come gli uomini di tremila anni fa – osserva Mulet – Prima di tutto perché molte delle piante e degli animali che mangiavano gli uomini del Paleolitico sono ormai estinti. Inoltre, l’età media di un uomo di allora non superava i trent’anni e gli antropologi, studiando le ossa degli uomini dell’era paleolitica, hanno trovato chiari segni di carenze nutrizionali. Non c’è nessun vantaggio nell’adattarsi a una dieta che, in fondo, tanto sana non era».

«SE SEI VEGETARIANO NON UCCIDI GLI ANIMALI» – «Essere vegetariani è una scelta di tutto rispetto – afferma Mulet – Ognuno può mangiare quello che vuole. Ma chi è convinto che il suo essere vegetariano non comporti nessuna ‘vittima’ tra gli animali non sta considerando gli insetti che vengono sterminati da insetticidi e pesticidi utilizzati sulle piante o agli ecosistemi distrutti durante il disboscamento, per far fronte alla sempre più crescente richiesta di terre agricole». In ogni caso, conclude Mulet la dieta vegetariana può essere molto sana ed equilibrata, a patto che si continui a consumare regolarmente uova e latticini.

«IL LACTOBACILLUS CASEI AUMENTA LE DIFESE IMMUNITARIE» – Yogurt e latte «corretto» con fermenti lattici e omega-3 funzionano davvero o si tratta solo di una trovata di marketing? «Non si può generalizzare – risponde Mulet – È dimostrato che i fitosteroli abbassano sensibilmente i livelli di colesterolo, ma per quanto riguarda il Lactobacillus Casei non è provato che riescano a rinforzare le difese immunitarie dell’organismo. Alcune aziende sono stati costrette dall’Unione Europea a modificare gli spot dei propri prodotti, per non cadere nella trappola della pubblicità ingannevole. Adesso, infatti, negli spot promozionali è comparsa  la vitamina B, definita la vera paladina delle difese immunitarie. Ma la vitamina B si trova in moltissimi altri alimenti, senza dover necessariamente pagare di più per questi prodotti».

IL CIBO DI OGGI È PIÙ PERICOLOSO DI QUELLO DEL PASSATO? – «Il mio consiglio –  conclude Mulet – È di mangiare tutto senza eccedere se senza paura, ignorando le leggende metropolitane che girano su Internet. È consigliabile mangiare più verdure, più pesce e meno carni grasse: il cibo è sicuro».

(Photocredit: Thinkstock)