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Essere razionali? Significa saper fregare gli altri

Il New York Times riprende un articolo pubblicato sul Journal of Behavioral and Brain Sciences, che contiene questa teoria

Per secoli, i pensatori hanno ritenuto che la capacità tipicamente umana di ragionare si è sviluppata  per elaborare la realtà che ci circonda, al di là di semplici percezioni e riflessioni, magari basate su credenze religiose o mistiche. Ora alcuni ricercatori, i quali hanno pubblicato le proprie idee sull’autorevole rivista scientifica The Journal of Behavioral and Brain Sciences, affermano che la ragione si è evoluta per uno scopo completamente diverso: per sopraffare gli altri, essere in grado di far prevalere i nostri argomenti su quelli degli altri.

COSA SIGNIFICA CIO’? – Seguendo il loro ragionamento, che parte da un filone di studi nato negli anni ’80, la razionalità regredisce a mero strumento per trionfare nell’arena delle discussioni. Secondo questa visione, pregiudizi, mancanza di logica e altri elementi paradossalmente irrazionali, sarebbero proprio frutto di adattamenti sociali che consentono a un gruppo di convincere (e dunque battere) un altro. In parole povere, razionale è colui che è in grado di persuadere gli altri; non chi basa le proprie argomentazioni su elementi empirici. Il tutto ribalterebbe secoli di teorie sulla ragione. Insomma, come dicono i Tiromancino “la ragione non sempre serve”.