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Lamberto Sposini fa causa alla Rai per l’ictus

La famiglia di Lamberto Sposini ha intentato un’azione legale contro la Rai per i soccorsi tardivi all’ex conduttore de La vita in diretta, colpito da un ictus il 29 aprile 2011 negli studi televisivi, pochi minuti primi di andare in onda. Ne parla oggi Libero in un articolo a firma di Alessandra Menzani.

 

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CONTO MEDICI E VIALE MAZZINI – I familiari del giornalista, che ha riportato gravi danni neurologici, sostengono che l’azienda televisiva è responsabile dell’allungamento del periodo di tempo trascorso tra il malore e la delicata operazione. Sotto accusa finiscono, in particolare, i due medici che hanno soccorso Sposini per primi, il coordinatore del servizio sanitario della Rai e la stessa Rai. Scrive Menzani su Libero:

L’azione è stata promossa dalla figlia di Sposini, Francesca, 41 anni, dal legale del giornalista e dall’ex compagna, Sabina Donadio, giornalista, che agisce per conto della figlia Matilde, di 12 anni. L’avvocato del conduttore fonda la causa sul dovere del datore di lavoro di garantire al lavoratore soccorso e assistenza tempestivi, e «sull’esistenza di una collaborazione» fra Sposini e la Rai, «che di fatto lo rende equiparabile a un dipendente». La Rai nega l’esistenza di un rapporto di dipendenza, chiarisce che questo fatto comunque poco influisce sulla tempestività dei soccorsi, definisce «corretto» il comportamento dei medici. Di diverso parere il medico legale della famiglia e il neurochirurgo Maira, che ha sempre sostenuto il contrario. La Rai in pratica dice: non è colpa nostra se l’ambulanza è arrivata tardi e se ha portato Lamberto all’ospedale sbagliato. Intanto Sposini oggi vive in una casa alle porte di Milano, la figlia Matilde lo va a trovare, le vite scorrono ma non sono più quelle di una volta.

(Fonte foto: archivio LaPresse)