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Luca Dello Iacovo: il giornalista del Sole24Ore che si toglie la vita

«Luca era davvero brillante. ‘Il migliore di tutti noi’, commentavamo in redazione. Nei suoi temi era il più preparato». È con queste parole che i colleghi della redazione del Sole 24 Ore ricordano il 32enne giornalista e blogger Luca Dello Iacovo, suicidatosi ieri a Latina laciandosi nel vuoto dal nono piano, probabilmente a causa della depressione. Nato a San Martino Valle Caudina, in provincia di Benevento, Dello Iacovo aveva avuto una brillante carriera universitaria, poi si era trasferito a Milano, dove collaborava con il quotidiano economico finanziario di Confindustria e con la trasmissione radiofonica Novalab24.

 

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«RICERCATORE VERO»Amante dei viaggi, e in particolare dell’Africa e della Cina, Luca si era da poco spostato a Latina per vivere con suo padre. Era un esperto di tecnologia, reti e social media. I colleghi del Sole24Ore lo descrivono come una persona molto introversa e solitaria. Scrive di lui oggi, ad esempio, Luca Tremolada:

Non era un attivista ideologico ma un ricercatore vero. Con lui ho diviso il microfono a Novalab24. Era l’autore di punta di una trasmissione radiofonica che conducevo su Radio24. Quando glielo proposi non pensavo che gli interessasse. Troppo timido. Invece a Luca piaceva tanto la radio. Si emozionava quando gli ascoltatori chiedevano di parlare con lui. Lo prendevo in giro. Poi è partito per il Sudafrica. L’ho chiamato per sapere come era andata. Mi ha raccontato pezzi del suo viaggio. Poi i rapporti sono tornati a essere professionali, distanti, muti come una mail. Continuo a rileggere quell’ultima mail. Non mi perdonerò mai di non aver capito. Di non aver trovato il tempo e il coraggio per affrontare un disagio da cui sono fuggito.

«INNAMORATO DEL GIORNALISMO»Luca De Biase ricorda:

Luca era un esploratore dell’internet. Un ricercatore profondamente immerso nel mondo delle reti, costantemente proiettato a interpretare il futuro. Un uomo capace di leggere nell’internet una possibilità di riscatto e di sviluppo per tutti i popoli più poveri e disperati. Un solitario, nella sua vita quotidiana, di poche parole nelle sue interazioni di lavoro. Ma segretamente tanto tanto innamorato del suo lavoro di giornalista da informare chi era interessato alla sua vita, in parole freddamente struggenti, di essere a cena nello stesso ristorante in cui era stato anni fa dopo aver pubblicato il suo primo articolo su un quotidiano.

«TIMIDO» – Infine, Luca Salvioli ha scritto:

Era un ragazzo timido, più a suo agio con la scrittura che con la parola. Negli ultimi mesi ha scelto di comunicare solo via mail. Faceva proposte sempre più focalizzate. Intercettava i cambiamenti che potevano avere senso per l’economia della conoscenza e l’ecosistema dell’informazione. Ogni tanto scriveva anche di prodotti: gli piaceva meno ma non faceva mai un errore. Era sempre più sintetico. Nei pezzi e nelle mail. Quando gli chiedevo un pezzo rispondeva “Ok.”. A volte “Ok!”. Negli ultimi mesi quel punto esclamativo è scomparso. Volevo parlargli al telefono ma non rispondeva. Ho capito che qualcosa non andava. Sabato ci ha scritto che si sarebbe trasferito a vivere con suo papà: “Sono stati 8 anni impegnativi e molto belli”. Avrebbe continuato a studiare e avrebbe fatto qualche proposta ogni tanto.

L’ULTIMO TWEET – L’ultimo articolo di Luca Dello Iacovo per il Sole24Ore riguardava la partita statunitense tra Nsa e Casa Bianca. L’ultimo e indecifrabile tweet è stato postato 4 giorni prima del gesto estremo: