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Kim Jong-un cancella dal web lo zio che ha ucciso

Esattamente come raccontato da George Orwell in «1984», anche nella Corea del Nord si cancellano le persone dalla storia dopo averle uccise. Secondo quanto riportato dal Guardian, i principali portali della stampa di regime avrebbero già quasi del tutto rimosso dai propri archivi online tutti gli articoli contenenti riferimenti a Jang Song-thaek, zio del dittatore Kim Jong-un espulso dal partito e giustiziato qualche settimana fa dopo essere stato accusato di tradimento.

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MIGLIAIA DI ARTICOLI SPARITI – L’agenzia di stampa KCNA e il quotidiano Rodong Sinmun avrebbero passato gli ultimi quattro giorni a rimuovere decine di migliaia di articoli e lanci d’agenzia, così come molti servizi andati in onda in tv sarebbero già stati «ritoccati» per far sparire il volto di Jang Song-thaek. Non è chiaro – scrive il Guardian – se questa mole di articoli sia destinata a tornare online prima o poi o se sono da considerare persi per sempre. A rendersi conto di quanto stava succedendo è stato un programmatore neozelandese, Frank Feinstein, che si occupa di monitorare le notizie provenienti dalla Corea del Nord per il sito NK News. Feinstein ha spiegato che sarebbe già scomparso il 98-99% degli articoli riguardanti Jang Song-thaek, così come sarebbero stati rimosse anche tutte le traduzioni degli articoli dal coreano all’inglese, cinese, giapponese e spagnolo.

CHI CONTROLLA IL PRESENTE CONTROLLA IL PASSATO – Poiché soltanto una piccola parte di cittadini nordcoreani hanno accesso al web, questa cancellazione di massa si rivolge principalmente a coloro che stanno oltre i confini della Corea del Nord, in un chiaro tentativo di controllare ancora più strettamente le informazioni ritenute «sensibili» dal governo di Pyongyang. Secondo Andrei Lankov esperto del regime nordcoreano, non sarebbe la prima volta che questo accade: «Tutti i periodici pubblicati in Corea del Nord vengono spesso rimossi dalle biblioteche e possono essere consultati solo con uno speciale permesso, specialmente quando trattano di argomento politici o sociali – ha spiegato Lankov – Questo per assicurare che la linea politica del regime passi inosservata alla popolazione».

(Photocredit copertina: Xinhua/Landov/Barcroft Media)