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Il film sulla tragedia degli orfanelli che non piace a Putin

Un mistero circonda la sorte di una pellicola che mostrerebbe le pessime condizioni degli orfanotrofi russi.

orfanotrofio rostov

CENSURATO – Non è chiaro se il presidente russo Vladimir Putin l’abbia visto o meno, ma secondo il canale tv russo Dozhd – molto critico nei confronti del Cremlino – quel film è destinato a scomparire. Un mistero. Lo ha girato Olga Sinjaeva in quattro anni, subito dopo l’adozione di un bambino dall’orfanotrofio. E proprio di orfanotrofi russi si parla nella pellicola che è stata visionata a Mosca, in una prima molto affollata. «Gli autori del film dedicato a come vivono i bambini orfani russi si lamentano della censura» riporta Dozhd.

UN MISTERO PER ORA INSPIEGABILE – «Sinjaeva ha deciso di presentare il film a Mosca, contemporaneamente  ha scritto a Vladimir Putin una lettera chiedendogli di vedere il film. Dal Cremlino è arrivata la risposta: messaggio ricevuto ed elaborato. La proiezione del film è stata annullata”. Il film non mostra violenza, fatta eccezione per un paio di schiaffi. Al contrario il portale ortodosso sui servizi sociali e la beneficenza Miloserdie.ru parla di una proiezione avvenuta al centro Pokrovskie Vorota, a Mosca. Un articolo molto toccante e triste spiega: «Sapete perché i bambini in orfanotrofio non vengono presi in braccio? Perchè le braccia non basterebbero! E una volta abituati, piangerebbero. In generale, i bambini dell’orfanotrofio non piangono, anche il più piccolo», si legge sul sito web.

VA MALISSIMO – Una realtà davvero cruda quella degli orfanotrofi russi, al di là delle strumentalizzazioni politiche internazionali degli ultimi anni. Una realtà che resta un tabù per la Russia di Putin, anche perché il problema non è risolvibile, oggi che le adozioni sono molto limitate. Ma anche prima quando partivano all’estero in numero ben maggiore, dati in affidamento anche a genitori single. «Avete mai provato a seguire un bambino che non ha ancora tre anni? Ecco. Queste bambinaie ne hanno magari otto da guardare. Ed è importante, prima di tutto, che nessuno di loro si faccia male», continua Miloserdie.ru. Mentre un esponente della Camera pubblica Boris Altshuler afferma: «Noi non possiamo vivere senza speranza».

COSA SPERANO – La speranza sarebbe un cambiamento graduale del sistema. L’opzione migliore sarebbe quella di dare gli orfani alle famiglie. Ma i genitori di bambini con gravi disturbi psicologici – e gli orfanotrofi russi ne sono pieni – devono essere preparati appositamente. E dunque il problema resta, in tutta la sua gravità. Ed essendo degli innocenti a pagare, è inevitabile che si generi in chiunque un enorme senso di colpa, al solo pensiero. Una psicologa Ludmila Petranovskaya ha fatto proprio questa critica dopo la proiezione il film: 1«Il film è sulla colpa. Tutti gli adulti sullo schermo però sono giustificati. Ma porre la questione di chi è la colpa è senza senso. Chi è responsabile nell’assicurare che questo incubo cessi di essere un incubo? Sono 12 anni che lavoro in questo settore, ma ancora non lo so». Le banche dati annoverano 700mila orfani in Russia. Gli Stati Uniti ne hanno «soltanto», 500mila, nonostante una popolazione che doppia quella russa, in maggioranza neri. Eppure in passato erano proprio gli americani ad adottare il maggior numero di bambini russi: circa 50mila l’anno. Non sempre le adozioni andavano a buon fine: in due anni erano stati 30mila i bambini accolti e poi rimandati indietro.

LA RISSA SUGLI ORFANI – Un flusso enorme, tra corruzione e molti interessi, compreso quello della criminalità organizzata. Oltre alla politica che poi si è frapposta. A luglio 2013 Putin ha firmato la legge federale che modifica alcuni articoli in materia di adozione di bambini orfani. La legge è stata approvata dalla Duma il 21 giugno 2013 e dal Senato o Consiglio della Federazione il 26 giugno 2013. La norma proibisce l’adozione, l’affidamento o il patrocinio di bambini da parte di coppie dello stesso sesso e avrà un riflesso anche sulle adozioni internazionali verso Paesi come la Francia, dove i matrimoni gay sono stati regolarizzati.

LO SCOPO PRESUNTO – Secondo il Cremlino “questa misura è finalizzata a garantire che i bambini abbiano una educazione equilibrata nelle loro famiglie adottive e a tutelare la loro salute mentale”. Al fine di sostenere finanziariamente i cittadini che adottano bambini con bisogni speciali, la legge propone un aumento del pagamento una tantum per un massimo di 100.000 rubli (circa 2.200 euro) quando un bambino ha una disabilità. Il contributo attuale è di circa 13.000 rubli.