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La 17enne che si suicida per una porno-vendetta

Il video, che la immortalava in atteggiamenti «spinti» insieme a un ragazzo e a un’altra ragazza entrambi suoi coetanei, era finito sul web. E per Julia Rebeca la vergogna era diventata tale da indurla a togliersi la vita. È morta così una ragazza brasiliana di diciassette anni e la sua storia sta sollevando un’ondata di polemiche in tutto lo stato.

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«QUESTO ARRIVEDERCI SARÀ PER SEMPRE» – Julia Rebeca, racconta BuzzFeed, abitava a Piauí e viene descritta come una ragazza allegra e studiosa. Ma da quando quel video era diventato di dominio pubblico era diventata triste e depressa e non voleva più uscire di casa. Prima di impiccarsi, lo scorso 10 novembre, ha scritto numerosi tweet, chiedendo scusa ai suoi genitori per non essere stata «una figlia perfetta» e dichiarando che «presto sarà tutto finito».

I tweet scritti dalla ragazza poche ore prima di togliersi la vita (foto: globo.com)
I tweet scritti dalla ragazza poche ore prima di togliersi la vita (foto: globo.com)

PORNO-VENDETTE – Secondo quanto sottolineato dai media brasiliani, la morte di Julia Rebeca non sarebbe un caso isolato: quello delle «porno-vendette» sarebbe un sistema sempre più diffuso, come dichiarato anche da Thamiris Sato, una studentessa ventunenne di San Paolo che ha deciso di raccontare la propria storia dopo aver saputo del suicidio di Rebeca. Thamiris ha sostenuto che il suo ex fidanzato avrebbe pubblicato sul web alcune sue foto nuda, minacciandola di morte. La ragazza ha ammesso di aver pensato al suicidio, completamente abbruttita dalla rabbia, dall’umiliazione e dallo stress psicologico che le ha provocato quella brutta situazione.

LA MORTE DI JULIA REBECA SERVIRÀ A QUALCOSA? – Gli attivisti sperano che questa improvvisa attenzione dei media porti i politici ad agire: lo scorso ottobre presso il parlamento brasiliano è arrivata una proposta di legge che punirebbe con il carcere fino a tre anni chiunque pubblichi senza il consenso dell’interessato qualsiasi tipo di materiale contenenti scene di sesso o atti osceni. Una legge ancora solo sulla carta, che però verrebbe votata dal 90% dei cittadini brasiliani, per evitare che simili fatti accadano di nuovo.

(Photocredit: Getty Images, foto di repertorio)