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L’allegro sesso promiscuo degli uomini primitivi

«Sembra che fosse un mondo come quello de Il signore degli anelli, abitato da popolazioni di ominidi diverse tra loro» – Così Mark Thomas, genetista dell’evoluzione alla University College London, ha parlato dei risultati delle analisi di un antico genoma umano, presentati alla Royal Society di Londra. Uno studio che sembrerebbe dimostrare come, durante la preistoria, ci sarebbero stati degli «incroci» tra specie diverse di ominidi, che avrebbero dato vita a degli «ibridi» vissuti in Europa e in Asia oltre 30.000 anni fa.

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OMINIDI IBRIDI – Quando furono identificati i patrimoni genetici dell’uomo di Neanderthal e dell’uomo di Denisova, l’intera struttura degli studi sull’evoluzione umana è stata completamente rivoluzionata. Non solo perché è stato dimostrato che avvenissero unioni tra specie differenti, ma anche perché questi «ibridi» potrebbero aver determinato le differenze genetiche dell’Homo sapiens, la specie a cui noi apparteniamo. Come spiega l’Huffington Post, tutte quelle etnie che si sono originate lontano dall’Africa avrebbero il 2% del corredo genetico dell’uomo di Neanderthal, mentre alcune popolazioni che vivono in Oceania (come gli aborigeni di Papa Nuova Guinea e dell’Australia, condividono il 4% del proprio DNA con gli ibridi nati dall’incrocio con i propri antenati e l’uomo di Denisova, chiamato così dal nome del luogo dove è stato ritrovato, nel cuore delle Siberia.

CHI SONO QUESTI UOMINI ARCAICI? – Purtroppo, gli scienziati hanno dovuto usare parecchio intuito per arrivare a questa conclusione: i campioni di DNA sui quali hanno lavorato erano spesso incompleti e pieni di errori. Eppure è stato sufficiente per mettere i ricercatori sulle tracce di un ibrido umano particolarmente affascinante: secondo quanto affermato da David Reich, genetista della Harvard Medical School, circa 30.000 anni fa gli uomini di Denisova si sarebbero uniti a una popolazione di ominidi ancora in gran parte sconosciuta, vissuta in Asia, e che non avrebbe nessun tipo di legame genetico con l’uomo di Neanderthal, ma che potrebbe essere riconducibile all’Homo heidelbergensis, che mezzo milione di anni fa migrò dall’Africa verso l’Europa.

(Photocredit: Getty Images)