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Alla caccia del cannibale perduto

I popoli cannibali non esistono, non esistono gruppi o tribù cannibali e probabilmente non sono mai esistiti gruppi umani che hanno inserito la carne umana nella loro dieta, anche se ancora oggi c’è chi si nutre di carne umana.

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NON CI SI SI NUTRE DI CARNE UMANA – Il cannibalismo non è un fenomeno associato alle esigenze alimentari, la storia ci consegna episodi di cannibalismo alimentare nati dallo stato di necessità, una scelta per la sopravvivenza e non altro, ed episodi di cannibalismo rituale legato al consumo delle carni o di parte del corpo dei defunti, una pratica generalmente legata all’idea di assumere insieme al corpo anche parte dello spirito del defunto. Decisamente più diffuso al giorno d’oggi è il cannibalismo inquadrato come patologia dagli psichiatri e praticato individualmente da alcuni egregi assassini, che cederebbero a una torbida psicosi che mette in relazione l’atto con qualche turba della sessualità.

IL CANNIBALISMO VERO – Non stupisce quindi che i casi effettivamente rilevati di episodi, non individuali, di cannibalismo in tempi recenti, siano da rilevare in coincidenza con eventi traumatici che hanno mescolato guerre sanguinose con la pratica dello stupro sistematico usato come arma contro le popolazioni considerate ostili da parte di truppe addestrate sommariamente e indottrinate allo sterminio e all’umiliazione dell’avversario. Nel 1980 Médecins Sans Frontières mostrarono ai rappreentanti di Amnesty International le immagini di banchetti rituali consumati durante la sanguinosa guerra civile liberiana, ma l’allora segretario generale dell’organizzazione rifiutò di divulgarle, anche se poi le notizie furono confermate anche da altre fonti.

IL CANNIBALISMO PRESUNTO – Il cuore dell’Africa è lo scenario più recente di episodi del genere, le leggende nere su alcuni leader o aspiranti tali hanno messo nella lista dei cannibali il centrafricano Bokassa, l’ugandese Idi Amin Dada e più di recente il suo compatriota Joseph Kony, ma vere o false che siano queste storie non hanno mai prodotto fenomeni d’emulazione sensibili, se non in circostanze estreme, come in Liberia o durante il terribile conflitto congolose o ancora in alcuni dei numerosissimi conflitti che anno punteggiato la regione negli ultimi due decenni.