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I paesi che inventano i “test” per non fare entrare i gay

Il Kuwait ha annunciato l’introduzione di test medici alle frontiere per indiviudare gli omosessuali e quindi impedire loro l’ingresso nel paese, una trovata che pare sarà recepita anche dalle altre autocrazie del Golfo.

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OMOFOBI CERTIFICATI – Bahrain, Kuwait, Qatar, Oman, Saudi Arabia ed Emirati Arabi Uniti vietano e puniscono l’omosessualità, ma ai sovrani che governano da dittatori con il sostegno del clero wahabita non sembra bastare e così nei giorni scorsi è stata annunciata la clamorosa novità. Clamorosa perché non essendo l’omosessualità una malattia c’è anche la curiosità di vedere cosa s’inventeranno le autorità del Kuwait, apripista in questa rivoluzionaria iniziativa che già ha raccolto consensi nei paesi vicini, a cominciare dal Bahrein da tempo impegnato nella caccia la gay d’importazione.

TEST PER TUTTI – Come ha spiegato il direttore della sanità locale: «I centri medici conducono esami di routine sulla salute degli espatriati (ndr gli immigrati) quando arrivano nei paesi GCC. Tuttavia adotteremo misure più restrittive che ci aiuteranno a scoprire i gay, ai quali sarà proibito l’ingresso in Kuwait o negli paesi membri del GCC (Consiglio di Cooperazione del Golfo». L’apposito test però dev’essere ancora messo a punto e l’impresa non si presenta facile, vista la natura della “malattia”.

CONTRO I DIRITTI UMANI – Una proposta ridicola e un’evidente lesione dei diritti umani, che rischia di penalizzare l’immagine di apertura al mondo del business internazionale propagandata dai paesi GCC per attirare gli investimenti internazionali e implementare il turismo. Vietare l’ingresso agli omosessuali e alle omosessuali ad esempio contrasta con gli impegni presi dal Qatar con la FIFA per l’organizzazione dei discussi mondiali di calcio del 2020, tra i quali c’è quello di permettere a chiunque di poter entrare nel paese per assistere agli incontri, figurarsi se si dovesse arrivare a vietare l’ingresso a qualche nazionale di cui sia nota l’omosessualità.

UOMINI E DONNE – L’omofobia nei paesi del Golfo è diffusissima, gli atti omosessuali possono comportare condanne intorno ai 10 anni e a punizioni corporali severissime, un’ostilità estesa ugualmente all’omosessualità maschile come a quella femminile, il che significa che tutti gli stranieri in futuro, uomini e donne, potrebbero essere sottoposti a questo genere di test, sicuramente imbarazzante quanto di dubbia utilità.