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L’incredibile catfight tra Alessandra Moretti, Laura Ravetto e una sventurata giornalista

Una banale considerazione di Elvira Terranova scatena le ire di due parlamentari, che si scagliano come erinni sulla povera giornalista, chiamando persino in causa il suo direttore.

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LA SCINTILLA – Tutto è cominciato con un tweet nel quale la giornalista di ADN Kronos Elvira Terranova paragonava la deputata del PD Alessandra Moretti a quella del PDL Laura Ravetto entrembe accusate d’interrompere sistematicamente gli interlocutori, in questo caso durante una puntata di Agorà. Non l’avesse mai fatto, prima una e poi l’altra si sono risentite e sono passate all’attacco sullo stesso social network, dimostrando ancora una volta un’arroganza assolutamente fuori posto, argomenti campati in aria e di non saper confrontarsi in pubblico alla pari. In pratica, in pochi tweet, un Bignami del perfetto politico italiano e della sua tipica incapacità di relazionarsi normalmente con le critiche.

HANNO CHIAMATO LA MAESTRA – Ancora più fastidioso è poi che nell’occasione le due parlamentari si siano rivolte ad Alessia Lautone, direttore responsabile della nota agenzia. Un comportamento più adatto a ragazzine che si rivolgono alla maestra che a politiche navigate quali sono, al netto del tono intimidatorio che sembra trasparire da alcuni tweet. A difendere la giornalista è intervenuta, insieme ad altri, Anna Paola Concia, che ha provato a spiegare alle colleghe cosa stessero sbagliando, ma inutilmente. Ormai erano lanciate e in questi casi è buona norma per i politici italiania cominciare a metterci pezze peggiori del buco.

LA PRINCIPESSA SUL PISELLLO – Particolarmente divertente in questo caso è stato l’intervento da “Principessa sul pisello” di Ravetto: «con simili frasi ineducate lei mette in imbarazzo adnkronos x cui lavora che è agenzia di professionisti». Al netto del fatto che la frase di Terranova non era per nulla maleducata, ma una banale contatazione, c’è da chiedersi se Ravetto negli ultimi anni abbia dormito o se si sia persa sistematicamente gli interventi gravi e maleducati dei suoi compagni di partito o dei giornalisti a libro paga dello stesso miliardario che l’ha miracolata aprendole le porte del parlamento. Andando a memoria non si ricorda una sua sollevazione contro la macchina del fango o uno qualsiasi degli attacchi, assai ineducati, rivolti dalla sua parte verso chiunque ledesse in qualche modo i suoi interessi.

DIFENDERSI CON LE BALLE – Anche Moretti per parte sua ha voluto regalare un sorriso agli spettatori dello scambio, inventandosi che la povera Terranova «non è la prima volta che lei si accanisce e spiace che lo faccia spesso con le donne». Tipica reazione da politico messo con le spalle al muro, ci s’inventa un’accusa indimostrata e se mai qualcuno ne chiede conto, com’è accaduto, si passa a parlare d’altro proprio come ha fatto Moretti.

INADEGUATEZZA BIPARTISAN – Uno show d’arroganza e di cattivo gusto, il tentato e maldestro linciaggio di una giornalista che ha avuto solo il torto di esprimere un’opinione, niente di nuovo sulla timeline di Twitter, semmai una potente conferma del deficit culturale che pesa sui nostri rappresentanti, incapaci di sopportare le critiche più banali e pronti a farsi forti e agrressivi con i deboli, almeno quanto sono capaci di farsi servili e servizievoli nei confronti di chi le ha poartate fino in parlamento. Non è colpa loro, la colpa è di chi continua a selezionare il personale politico non sulla base delle qualità personali, ma su quella della mera disponibilità a gettarsi nella mischia.

DALLI AL GIORNALISTA – A fare le spese di questa alleanza bipartisan, o piuttosto di questa vergogna bipartisan, oggi è stata Elvira Terranova. C’è da sperare che il governissimo tramonti il prima possibile e di non vedere mai più nessuna grande coalizione, se queste sono le premesse, perché è evidente che la situazione amplifica la tendenza alla solidarietà di casta e rinvigorisce ancora di più l’arroganza di certi politici ignoranti, quelli che ignorano come si sta al mondo tra persone civili e anche come evitare figuracce del genere sui social network.